IL PROGETTO SEGRETO DI BERLUSCONI TRA CINESI, MILAN E FININVEST

IL PROGETTO SEGRETO DI BERLUSCONI TRA CINESI, MILAN E FININVEST

Commenta per primo!

Un indeciso Silvio Berlusconi (reporternuovo.it)
Un indeciso Silvio Berlusconi (reporternuovo.it)
La cessione del Milan sta via via diventando un tema sempre più intrigante e ogni giorno che passa si arricchisce di novità inaspettate. Se il fine settimana scorso, con l’avvento nel nostro Paese di Mr. Bee Taechaubol, sembrava portare un nuovo proprietario thailandese alla società rossonera, ecco che direttamente dalle parole del presidente Berlusconi si è subito capito che l’affare non è concluso e che comunque, anche in caso di accordo, la maggioranza della società rimarrà alla Fininvest.Una volta rimpatriato Mr Bee, escono subito le voci di una controfferta del gruppo cinese, smentita da Berlusconi stesso. Ma solo il tempo dirà se questa è una smentita di rito oppure pura realtà. Le ipotesi che avevamo sempre sentito prima della visita di Mr Bee parlavano di una leggera preferenza del patron rossonero verso la cordata cinese, che aveva come referente Mr Lee.Cerchiamo quindi di capire quelli che potrebbero essere i motivi per i quali Berlusconi avrebbe una predilezione verso tale cordata. Come sempre, per affari di queste dimensioni non ci si puo’ limitare alla semplice sfera sportiva. Si puo’ dire pero’ che uno stimolo non da poco che potrebbe avere Fininvest a cedere il Milan, sarebbe quello di avere una sorta di via libera a operare nel mercato cinese. Ma per fare questo, si sa, occorre l’appoggio del governo, appoggio ricercato e richiesto guarda caso proprio dal presidente Berlusconi a Mr. Lee come tutela e garanzia di serietà del progetto vendita Milan. Inoltre, finalmente, dal buon esito di questo affare sarebbe agevolata proprio Fininvest, società controllante del Milan, che potrebbe far sbarcare Mediaset in Oriente e sviluppare così quello che era sempre stato un vecchio pallino di Berlusconi.Alla fine di tutto, la vendita di una società di calcio potrebbe essere solo la ciliegia di una torta gigantesca in cui verrebbero coinvolti altri settori: da quello delle comunicazioni a molti altri. E “l’integrazione” con il mondo asiatico, a livello professionale, subirebbe un’accelerazione decisiva che porterebbe notevoli benefici per tutti.   

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy