IL MILAN SCARICA EL SHAARAWY E MASTOUR. ERANO IL FUTURO

IL MILAN SCARICA EL SHAARAWY E MASTOUR. ERANO IL FUTURO

Stephan El Shaarawy e Hachim Mastour - fonte: www.facebook.com
Stephan El Shaarawy e Hachim Mastour – fonte: www.facebook.com
A poche ore dalla cessione del Faraone rossonero, le menti dei tifosi si ritrovano intrise di interrogativi sulla decisone della società, capace di far partire uno dei più promettenti e concreti talenti della rosa.Le ultime due stagioni dell’esterno sinistro sono state falcidiate d’infortuni e di voci su possibili distrazioni extracalcistiche, elementi che hanno minato il suo rendimento negandogli una continuità nelle sue performance, continuità che nell’arco della stagione 2012/2013 gli hanno permesso di divenire il fulcro del progetto rossonero grazie a prestazioni straordinarie condite dal meglio del suo repertorio: un vero e proprio giocatore a tutto campo capace di dare il suo contributo anche nella fase difensiva.Uno scenario del genere faceva supporre ad un proseguimento differente, almeno per gli anni d’esordio; ora a 23 anni si prepara ad approdare nel Principato di Monaco, agli ordini di Leonardo Jardim.Altro talento bruciato in Casa Milan o un’occasione colta per poter fare cassa? Certo una cifra del genere può permettere l’acquisto di un giocatore di buon livello per il reparto arretrato ma solo il tempo potrà dare una risposta.Discorso analogo anche per Hachim Mastour: considerato universalmente l’astro nascente del pallone, osannato da tutti i grandi club del mondo, non ha ancora avuto l’occasione di poter esordire in prima squadra, anzi pare poter essere una pedina di scambio per talenti più maturi e consolidati.Ibrahimovic e Bacca sono giocatori di indubbie capacità, determinanti e celebrati ma hanno superato le 27 primavere: salvo pochi casi, nel Milan la giovane età è un deterrente, dovuto forse ad un’assenza di pazienza tra le mura di via Aldo Rossi.Bisogna evitare che si replichi un caso come quello di Darmian (o di Vieira tornando indietro di 19 anni) per evitare che a Milanello venga affissato il cartello “Non è un paese per giovani”Giovanni Pesce  

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