IL 2014 DI ADRIANO GALLIANI

IL 2014 DI ADRIANO GALLIANI

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan
Adriano Galliani (fonte: milanday.altervista.org)
Adriano Galliani ed il Milan, una bellissima storia ma che, a cavallo dell’ultimo anno ha rischiato piu’ volte di incrinarsi.Andiamo con ordine: giá alla fine del 2013 lo storico A.D. ha dovuto fare i conti con l’ascesa della figlia del Presidente Berlusconi che, forte del suo cognome e dei risultati negativi del Milan di Allegri, ha piú volte criticato l’operato di Galliani dando inizio ad una sorta di guerra intestina all’interno della societá con il Presidente nella veste di mediatore e di riconciliatore. Una volta scongiurate ripercussioni legali ed economiche (la buona uscita per Galliani non era sostenibile dalle casse Fininvest) Galliani ha pian piano recuperato potere occupandosi esclusivamente della gestione sportiva della squadra.Dal lato sportivo il 2014 del Milan si é aperto con l’avvento di Seedorf, pupillo del Presidente ma mai veramente appoggiato e sostenuto dallo stesso Galliani. Tra Febbraio e Marzo, in concomitanza con una serie di sconfitte in campionato e con la figuraccia rimediata a Madrid contro l’Atletico, Galliani riuscí a riconquistare pian piano potere arrivando ad esautorare, di fatto Clarence Seedorf. I media addolcirono di molto la situazione parlando di un Galliani sempre piú presente a Milanello in veste di tutor ma la realtá era ben diversa e grazie anche al mancato raggiungimento dell’Europa League, Galliani completó la sua risalita convincendo definitivamente Berlusconi ad esonerare Seedorf e a puntare su Inzaghi.Con l’avvento di Pippo, Galliani ha definitivamente riacquistato potere almeno per la parte sportiva e ha ricominciato a concentrarsi sul mercato.In molti hanno sicuramente notato, negli ultimi mesi, anche un cambio di approccio e di strategia: meno dichiarazioni, meno apparizioni televisive, meno proclami e sopratutto nessuna interferenza nella sfera amministrativa e commerciale della societá.Galliani ha dovuto quindi affrontare uno dei mercati piú complicati della propria carriera a causa di un budget pressocché nullo ma con la necessitá di dover consegnare al suo Inzaghi una rosa competitiva per cercare fin da subito il ritorno in Champion’s League. Su queste basi non proprio rosee Galliani ha lavorato alacremente e spesso sottotraccia tra Milano, Forte dei Marmi e qualche raid europeo (Ibiza ndr…) per rinforzare la squadra. Come si diceva in precedenza, anche sul mercato le dichiarazioni erano ridotte al minimo e spesso erano atte a distogliere l’attenzione dai veri obiettivi. Nella prima fase del mercato Galliani ha lavorato sui parametri zero portando comunque a Milano gente del calibro di Alex, Menez e Diego Lopez; successivamente si é concentrato sulle cessioni per ridurre il monte ingaggi e per creare i presupposti per i colpi finali degli ultimi giorni. Come abitudine degli ultimi anni, nell’ultima settimana di mercato Galliani é salito in cattedra cedendo Balotelli al Liverpool e Cristante al Benfica e mettendo a disposizione di Inzaghi Torres, Van Ginkel ma sopratutto il crack dell’ultimo minuto, ovvero Jack Bonaventura.Il Condor, cosi si é autodefinito lo stesso Galliani dopo l’acquisto del jolly atalantino, ha quindi fatto il massimo anche in questa sessione considerando le risorse a disposizione; ovviamente, in un mercato di questo tipo é altissimo il rischio di floppare e ovviamente non tutti gli acquisti (Torres su tutti) si sono, al momento, rivelati vincenti ma nel complesso, ancora una volta, lo storico A.D. ha comunque operato nel migliore dei modi forte della sua grande esperienza e delle sue conoscenze. Un esempio su tutti é l’acquisto a zero di un portiere come Diego Lopez andato in porto grazie agli ottimi rapporti che lo stesso Galliani ha con Florentino Perez.L’anno che sta per finire ha segnato quindi da un lato un ridimensionamento dei poteri di Galliani ma ha dimostrato, dall’altro, come  non sia ancora arrivato il momento dei saluti e della pensione. Una volta firmata la tregua con Barbara, Galliani ha manifestato un nuovo entusiamo e siamo certi che un dirigente della sua esperienza e del suo carisma non voglia di certo uscire di scena senza lasciare nuovamente il segno sia dal punto di vista professionale che di vittorie a livello di squadra magari giá dal prossimo anno.Gaetano De Pippo

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