IL 2014… DEL MILAN

IL 2014… DEL MILAN

Barbara Berlusconi, Adriano Galliani e Filippo Inzaghi a Casa Milan (fonte: italpress.com)
Barbara Berlusconi, Adriano Galliani e Filippo Inzaghi a Casa Milan (fonte: italpress.com)
E come ogni fine anno è tempo di bilanci e quello rossonero per l’anno solare 2014 è tutt’altro che positivo, considerando l’ottavo posto maturato in campionato, il quale ha significato l’esclusione dalle coppe europee, fatto che non accadeva dalla stagione 97-98: tutto ciò ha fatto perdere soldi nelle casse rossonere, oltre a un danno di immagine.Ma andiamo con ordine: se il buongiorno si vede dal mattino, l’inizio è stato tutt’altro che incoraggiante. A metà gennaio, dopo la sconfitta clamorosa di Sassuolo per 4-3, è saltata la panchina di Allegri, panchina che era comunque tutt’altro che stabile anche in precedenza. Per volere presidenziale è stato chiamato in fretta e furia Clarence Seedorf che ha lasciato così il calcio giocato (giocava in Brasile al Botafogo) per andare a sedersi in panchina. Nonostante fosse un neofita, gli è stato fatto firmare un contratto principesco fino al 30 giugno 2016, con un’ingaggio che si aggirava attorno ai 3 milioni. Dopo un inizio tutt’altro che facile, con l’eliminazione dalla Champions League ad opera dei futuri vicecampioni d’Europa dell’Atletico Madrid e l’eliminazione in coppa Italia da parte dell’Udinese, il Milan ha iniziato a trovare la quadratura del cerchio inanellando 5 vittorie consecutive ed è pure riuscito a vincere il derby che mancava da tre anni. La sconfitta di Bergamo 2-1 ha però rovinato tutto, estromettendo il diavolo dall’Europa. Ma Seedorf, nonostante abbia fatto 35 punti nel girone di ritorno – solo Juve e Roma hanno fatto meglio – e in alcune partite abbia dato una sembianza di gioco alla squadra, è stato esonerato. Ha pagato per un  un brutto rapporto venuto a crearsi con qualche elemento rappresentativo della squadra, i quali a loro volta sono andati a lamentarsi ad Arcore, a causa della scarsa professionalità dell’allenatore nell’impostazione e negli orari degli allenamenti. Anche con l’amministatore delegato, i rapporti erano pessimi, dovuti ed enormi divergenze di veduta.A maggio, c’è stata l’innaugurazione di casa Milan, la nuova sede rossonera. Anche quell’occasione è stata caratterizzatada un episodio spiacevole, una litigata fra Amelia e Bonera, venuti alle mani. In quanto, a detta dell’ex portiere rossonero, alcuni giocatori non sarebbero voluti scendere a salutare i tifosi, venuti appositamente per l’innaugurazione della nuova sede.A giugno c’è stato il secondo cambio di allenatore in sei mesi: esonerato Seedorf, la squadra è stata affidata all’ex tecnico della primavera, Filippo Inzaghi, il quale ha firmato un contratto biennale. Nonostante la poca esperienza con i “grandi”, Inzaghi ha portato parecchio entusiasmo, con alcune varianti tattiche – come il falso “nueve” – cercando di trasmettere l’attaccamento ai colori rossoneri. Nelle sedici partite sino ad ora disputate il bilancio è di 25 punti, con  6 vittorie, 7 pareggi e 3 sconfitte, con una distanza di soli due punti dal terzo posto, che – insieme alla Coppa Italia – è l’obiettivo dichiarato dalla società rossonera.Il neo-tecnico ha rinunciato a Balotelli, ceduto al Liverpool per 20 milioni, ma ha avuto anche due felici intuizioni di mercato: Jeremy Menez, arrivato dal PSG a parametro zero e valorizzato come centravanti; e Jack Bonaventura, arrivato dall’Atalanta per 5 milioni più 2 di bonus, che si è mostrato una pedina molto duttile negli schemi di mister Inzaghi.Il 2014 è stato anche l’anno dell’armistizio forzato fra Barabara Berlusconi e Adriano Galliani, piu’ per quieto vivere che per una pace vera e propria. Si sono suddivisi i compiti interni: Galliani segue più l’aspetto tecnico, mentre Barbara Berlusconi l’aspetto prettamente commerciale. Il nuovo anno dovrà essere quello del rilancio e della rinascita, perchè per costruire una casa bisogna sempre partire dalle fondamenta.Matteo Anobile

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