“GIOVANI E ITALIANI” UNA PROMESSA DA NON TRADIRE (DI NUOVO)

“GIOVANI E ITALIANI” UNA PROMESSA DA NON TRADIRE (DI NUOVO)

Adriano Galliani e Silvio Berlusconi, amministratore delegato e presidente del Milan
FOTO TACCA/INFOPHOTO
Nella sua visita odierna a Milanello, il presidente rossonero Silvio Berlusconi è tornato a parlare, tramite Milan Channel, ai tifosi promettendo, ancora una volta, un nuovo Milan fatto principalmente da giocatori giovani e italiani: “Italiani, giovani, della Nazionale, possibilmente del nostro vivaio: serve un po’ di pazienza”. Parole senza dubbio importanti e legate ad una sana dose di realismo come indica quel “serve un po’ di pazienza” finale, parole però, che non devono rimanere tali, ma tradursi in fatti.  Negli ultimi anni infatti questa frase è stata ripetuta in diverse occasioni, quasi come un mantra, ma all’atto pratico, sessione di mercato dopo sessione di mercato, è sempre stata smentita dai fatti. Una serie infinita di stranieri, spesso ultratrentenni ha ingolfato lo spogliatoio e i bilanci del Milan e operazioni come quella di Bonaventura, purtroppo, si contano sulle dita di una mano.L’arrivo in rossonero di Mattia Destro, elogiato in prima persona proprio dal Presidente, diventa quindi la prima vera occasione per mantenere la parola data e per questo ci auguriamo che il riscatto venga esercitato senza nemmeno ripensamento. In questo contesto si deve inserire il rinnovo contrattuale di Abate, l’eventuale conferma di Bocchetti se dovesse rivelarsi all’altezza, ma soprattutto l’acquisto di Daniele Baselli, giocatore che sembra fatto su misura per diventare il simbolo della nuova vocazione del Milan. Un discorso a parte deve essere poi fatto sul settore giovanile, è indubbio che il Milan in questi anni abbia lavorato bene e che diversi giocatori oggi in Primavera (o in categorie ancora precedenti) potrebbero essere da Milan, ma serviranno coraggio e scelte importanti, cose che sono spesso mancate. Mastour, Mastalli e Modic, giusto per citare i giovani più chiacchierati, l’anno prossimo potrebbero aiutare non poco la prima squadra, ma dovranno spazio e la possibilità di sbagliare senza per questo finire di nuovo in tribuna, se non giocano i giovani difficilmente possono fare un salto di qualità importante.

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