GALLIANI, STRETTO TRA LA SCELTA DELLA CURVA E LA NON SCELTA DELLA PROPRIETA’

GALLIANI, STRETTO TRA LA SCELTA DELLA CURVA E LA NON SCELTA DELLA PROPRIETA’

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Adriano Galliani, ad rossonero (Fonte: www.calcionews24.com)
Adriano Galliani, ad rossonero (Fonte: www.calcionews24.com)
Adriano Galliani in quasi trent’anni di dirigenza nel Milan ha collezionato tanti successi, campionati, coppe, premi, primi posti nei ranking Uefa, ha acquistato tanti grandi giocatori, Palloni d’oro, ha contribuito a far lievitare il fatturato della società e gli stipendi dei giocatori: insomma si possono dire tante cose, ma non che il dirigente brianzolo non sia bravo nel suo lavoro.Da quando nell’organico societario è entrata Barbara Berlusconi, ovvero la figlia del “numero uno” della società di Via Aldo Rossi, sono incominciate le prime vere difficoltà per l’a.d. storico, perché la giovane manager lo ha affiancato nel ruolo di amministratore delegato; probabilmente il Milan è l’unica società in Europa, o una delle poche, che ha nel suo organico un doppio amministratore delegato, con sostanzialmente gli stessi ruoli e le stesse funzioni.Nella partita di Coppa Italia di martedì scorso, la curva Sud ha criticato l’operato della società di questi ultimi anni, specialmente sul fronte del calcio mercato, schierandosi apertamente “pro Barbara” e “contro” Galliani, contestato non solo dalla frangia più intransigente del tifo rossonero, ma anche da altri settori più “moderati” dello stadio come la tribuna.Il manager brianzolo si stringe attorno a Inzaghi, che ha sponsorizzato sin dall’inizio e cerca l’appoggio della società che ufficialmente non è mai venuto meno, ma a conti fatti crediamo che il patron Berlusconi debba fare una scelta definitiva e precisa, o la figlia o il dirigente storico che ha portato tanti successi: due amministratori delegati sono incompatibili alla lunga e il proprietario deve prendere una decisione per il bene del club.Da una parte c’è una scelta di “cuore” perché chiaramente l’ex premier deve accontentare in qualche modo i desideri della figlia, dall’altra parte c’è un ragionamento più razionale, in quanto Galliani ha dimostrato di essere bravo ad allestire squadre con grandi giocatori, spendendo poco.La Curva Sud e altri settori dello stadio hanno contestato ad Adriano proprio questo sistematico ricorso al giocatore a parametro zero o in prestito, ma se il Milan non acquista più nessuno non è responsabilità degli amministratori delegati, bensì della proprietà che, complice il lodo Mondadori e i guai giudiziari di Berlusconi (non vogliamo fare un discorso politico, ma questi sono dati oggettivi), è costretta a chiudere i “rubinetti”.Adriano Galliani e Barbara Berlusconi sanno molto bene che il problema è questo, ma non possono esporsi in pubblico criticando il loro datore di lavoro: ci sono due soluzioni per ovviare a questo problema, ma non ci sembra questa la sede opportuna per sviscerarle.Il manager brianzolo spera in un’inversione di rotta con i nuovi acquisti Destro e Bocchetti, anche perché se lo stadio contesta e se il tuo diretto concorrente in ambito lavorativo è la figlia del tuo datore di lavoro, la questione si fa davvero dura: saprà Galliani ovviare a questo problema? Noi glielo auguriamo perché, a parte qualche scelta di mercato infelice negli ultimi anni, molte squadre italiane ed europee lo vorrebbero nel proprio organigramma societario: questo significa che è uno non bravo, di più.

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