GALLIANI E LA MOVIOLA, UNA GUERRA SENZA SENSO

GALLIANI E LA MOVIOLA, UNA GUERRA SENZA SENSO

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan
Adriano Galliani (fonte foto: www.calcionews24.com)
Che Tevez fosse in fuori gioco o meno, sul primo gol della Juventus, importa, ma fino ad un certo punto. Che le televisioni abbiano mandato in onda tempestivamente un replay dell’accaduto invece importa molto meno, o meglio non cambia nulla, sulla prestazione del Milan, sul risultato finale della partita o sugli insegnamenti che il Milan trae dal match di Torino. Per questo motivo noi di PianetaMilan fatichiamo a capire la polemica innescata questa mattina da Adriano Galliani prima e dal Milan poi, attraverso Twitter prima e con un comunicato ufficiale sul sito in un secondo momento.Al limite, se proprio si voleva parlare di arbitri, sarebbe stato opportuno lamentarsi per la decisione di non alzare la bandierina, ma discutere di immagini televisive corrette o meno, numero e tempestività di replay e quant’altro ci pare un’inutile perdita di tempo, soprattutto quando la squadra in questo 2015 ha collezionato quattro sconfitte, un pareggio e una sola vittoria, contro il Parma ultimo in classifica.Nessuno ieri chiedeva al Milan di vincere, al più si chiedeva una prestazione di orgoglio e il Milan, pur facendo la sua partita ed essendo pericoloso in certi momenti, ha perso contro un avversario nettamente più forte, che ha giocato meglio e che non ha avuto cali di tensione importanti. Questo, a nostro avviso, è il dato su cui riflettere e da cui ripartire.

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