GALLIANI CHIUDE AL MERCATO: SARA’ NIANG IL VICE HONDA?

GALLIANI CHIUDE AL MERCATO: SARA’ NIANG IL VICE HONDA?

Mbaye Niang in azione, fonte foto Brian A. Westerholt/Getty Images North America
Mbaye Niang in azione, fonte foto Brian A. Westerholt/Getty Images North America
Quest’estate doveva partire. Poi, invece, convinto da Inzaghi e da Galliani, è rimasto. Con molte speranze ma poche certezze.M’Baye Niang pensava di giocare di più in questa stagione al momento del suo ritorno dal prestito al Montpellier. Un buon precampionato, però, non è bastato.Praticamente ignorato, mai schierato, un paio di presenze ma solo per qualche minuto, titolare solo nel trofeo Berlusconi. Poco, davvero troppo poco, per il talento francese che due anni fa arrivava dal Caen con la nomea del futuro campione. Una prima stagione positiva, spesso chiamato a completare il tridente delle “creste” con Balotelli ed El Shaarawy, con buoni risultati, ma una seconda stagione negativa che lo ha portato a tornare per sei mesi in Francia alla ricerca di continuità. 22 presense e 5 cinque gol, poi ritorno a Milanello ma con il il piede sempre in partenza.Fino a quando, ad agosto di quest’anno, il famoso attaccante esterno non arriva, Balo parte e arriva Torres. E Galliani che torna sui suoi passi e lo conferma per la sua duttilità. Ma forse è proprio questa un’arma a doppio taglio. Non una prima punta, non un trequartista, non un attaccante esterno. E un ruolo che ancora non si capisce bene quale sia.E adesso? Per gennaio la storia si ripete, Niang inserito dagli addetti ai lavori in ogni trattativa possibile, poi il Condor chiude il mercato, parlando di soluzioni interne per sostituire il nazionale Honda, e Niang torna prepotentemente alla ribalta come possibile vice del giapponese.Per il suo bene, però, sarebbe meglio un prestito, per maturare, crescere senza patemi e soprattutto giocare. Vent’anni sono forse ancora troppo pochi, ma se non si gioca non si cresce.E su Niang ci vuole chiarezza, perchè il talento c’è ma rischia di essere bruciato. Chiarezza soprattutto: o ci si punta o no, fare una scelta precisa. Ne va della carriera di un ragazzo che sembra essere maturato, ma che ha comunque bisogno di fiducia. E se questa manca, è meglio farlo partire e cercare di valorizzarlo in modo diverso, anche con un prestito in Italia per vedere dove può arrivare.Niang non può più aspettare, ma anche il Milan non può più aspettarlo. E’ l’ora delle scelte.  

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