FOCUS PM – PRIMAVERA, UN SISTEMA CHE FUNZIONA: I MERITI DI BROCCHI

FOCUS PM – PRIMAVERA, UN SISTEMA CHE FUNZIONA: I MERITI DI BROCCHI

Brocchi dialoga con Gamarra - fonte PianetaMilan.it (dal nostro inviato Federico Albrizio)
Brocchi dialoga con Gamarra – fonte PianetaMilan.it (dal nostro inviato Federico Albrizio)
“Quando il sistema funziona e i giocatori giocano compatti, facendo reparto, il modulo non conta”. Così si potrebbero riassumere i concetti tattici spiegati da Arrigo Sacchi agli allenatori del vivaio rossonero nella sua visita a Milanello di settimana scorsa. Lo storico tecnico degli Invincibili ha sottolineato come sia giocatori che disposizione in campo siano secondari, l’essenziale è riuscire a costruire un sistema di gioco stabile e mutevole allo stesso tempo, capace di adattarsi all’evolversi delle partite e alle esigenze della squadra. Un concetto questo capace di fare la differenza nel calcio moderno e facilmente riscontrabile nei migliori club europei. Si prendano come esempi il Real Madrid di Carlo Ancelotti e il Bayern Monaco di Guardiola, due squadre in grado di sostenere un undici titolare costituito per lo più da giocatori offensivi: il centrocampo dei blancos presenta due mediani più propensi all’impostazione come Kroos e Modric (ora sostituito da Isco, un trequartista puro), mentre i bavaresi riescono a schierare Gotze come interno con i soli Schweinsteiger e Xabi Alonso a proteggere i centrali di difesa. Manovra spumeggiante e pressing furioso, d’altronde l’attacco è la miglior difesa.C’è chi in casa Milan stava già lavorando in questa direzione e sembra aver assimilato e compreso perfettamente questi dettami: si tratta di Cristian Brocchi, che con la Primavera sta facendo entusiasmare sempre più addetti ai lavori e tifosi, soprattutto per la qualità del gioco espresso, al di là dei risultati che sono comunque ottimi. Il merito maggiore del tecnico è certamente quello di aver costruito una squadra capace di esprimersi sempre ad altissimi livelli anche quando ricca di defezioni o quando presenta molti giocatori sotto età e questo è possibile solo grazie al grande lavoro tecnico-tattico a cui sono sottoposti i ragazzi. Il tutto consente a Brocchi appunto di fare esperimenti, quasi sempre fruttuosi. Un esempio interessante viene dall’ultima gara in campionato contro il Perugia, terminata con il risultato di 7-1: quando i rossoneri avevano comunque già un vantaggio di tre reti, il Mister ha deciso di stravolgere la squadra con alcune idee innovative e sorprendenti. Il Milan ha infatti giocato l’ultima mezz’ora con una formazione ultra offensiva, un 4-2-3-1 imbottito di attaccanti e giocatori di fantasia: con Mastalli (sempre più uomo ovunque per il Diavolo) davanti alla difesa ha giocato Di Molfetta, più abituato a vivere a ridosso dell’area avversaria, sugli esterni Ronchi e Vassallo, con Cutrone punta e in appoggio Vido, che spesso si abbassava a prendere palla in mezzo al campo. La squadra ha giocato con disinvoltura, riuscendo ad andare in rete altre tre volte, segno che pur rivoluzionando i soliti ruoli la preparazione era tale da consentire questo tipo di esperimenti.La strada dunque è quella giusta, preparare i giovani a un gioco propositivo, proprio come sempre auspicato anche dal responsabile del Settore Giovanile del Milan Filippo Galli. Brocchi fa crescere e cresce con i propri giocatori, e la società gongola per questo doppio successo: aumentano sempre più i prospetti interessanti nel vivaio, ragazzi che un giorno potrebbero assaporare i campi più prestigiosi, e in casa si sta formando anche un allenatore con tutte le carte in regola per diventare un grande.

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