FOCUS PM – PRIMAVERA, BROCCHI E IL PRESSING ALTO: LA MIGLIOR DIFESA E’ L’ATTACCO

FOCUS PM – PRIMAVERA, BROCCHI E IL PRESSING ALTO: LA MIGLIOR DIFESA E’ L’ATTACCO

Cristian Brocchi (fonte foto: www.stopandgoal.net)
Cristian Brocchi (fonte foto: www.stopandgoal.net)
4 gare ufficiali, 4 vittorie, 13 gol fatti, 0 subiti: numeri da capogiro quelli del Milan. Parliamo ovviamente della Primavera allenata da Cristian Brocchi. La formazione principe del Settore Giovanile rossonero sta vivendo un inizio di stagione magico, in controtendenza con il cammino della Prima Squadra: un percorso netto, fatto di vittorie schiaccianti non solo per quanto riguarda il risultato ma anche sul piano del gioco. Se infatti la potenza offensiva del Milan, con un Di Molfetta in forma stellare, fa paura a tutti gli avversari, ancor più impressionante il fatto che i rossoneri non abbiano ancora incassato alcuna rete.I due dati però non sono disgiunti, anzi, sono strettamente legati: è il frutto di un lavoro imponente compiuto da Mister Brocchi soprattutto sulla fase di non possesso, l’applicazione pratica della propria filosofia calcistica. “Recuperare palla il più velocemente possibile, non serve mettersi dietro la linea della palla, meglio recuperarla subito. E il mediano davanti alla difesa non deve abbassarsi sempre a livello dei due difensori, ma lo voglio alto”, così Brocchi al termine di Milan-Pescara (vinta 4-0, ndr). Un vecchio detto recita che la miglior difesa è l’attacco e mai motto fu più azzeccato: la forza della Primavera è costruita soprattutto su questo dettame tattico. La maggior parte delle azioni offensive infatti ha inizio da palloni recuperati già nella metà campo degli oppositori, una strategia che ricalca molto il modello spagnolo-tedesco: non bisogna tralasciare poi che mantenendo una pressione continua già sui primi portatori avversari la squadra può permettersi un efficace risparmio di energie, da impiegare poi in fase di possesso palla per impostare manovre efficaci o ripartenze fulminee.Il lavoro degli attaccanti è fondamentale, chiamati a incalzare i difensori avversari fin da subito, ma è mostruoso il lavoro in doppia fase dei centrocampisti: Mastalli e compagni sembrano onnipresenti, in grado di ‘martellare’ sulla trequarti avversaria per poi trovarsi dopo pochi secondi a dar man forte ai centrali della retroguardia rossonera. Brocchi osserva soddisfatto, ma continua a lavorare per perfezionare ulteriormente un gruppo che può regalare grandi soddisfazioni ai tifosi del Diavolo.

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