FOCUS PM – PALLE INATTIVE, CHE DISASTRO. ALTRO CHE MAGO…

FOCUS PM – PALLE INATTIVE, CHE DISASTRO. ALTRO CHE MAGO…

ANTONELLI
La rete di Antonelli in Genoa-Milan 1-0 (fonte: zimbio.com)
Passano gli anni, cambiano i giocatori, cambiano gli allenatori, ma la sostanza è sempre quella: il Milan non riesce a risolvere il suo problema con le palle inattive, vero e proprio tallone d’Achille della squadra da diverse stagioni. Anche con Inzaghi in panchina la storia non sembra essere cambiata e in questo avvio di campionato i calci piazzati sono stati un vero e proprio fattore, purtroppo in negativo. Contro il Genoa è arrivata la sesta rete incassata su situazioni di palla inattiva: Antonelli ha eluso, senza troppa difficoltà, la marcatura di Bonera e ha trafitto mortalmente Diego Lopez e il Diavolo.Questo è solo l’ultimo episodio di una lunga serie appunto, iniziata alla seconda giornata contro il Parma, con l’incornata di Lucarelli. Contro l’Empoli poi il momento più buio: Tonelli di testa da corner prima e Pucciarelli poi, su un bello schema su punizione, hanno fermato il Milan sul pareggio. Dopo un periodo di apparentemente calma, il tonfo a San Siro per mano del Palermo. Gara condizionata, neanche a dirlo, da una goffa autorete di Zapata su calcio d’angolo dei rosanero: se gli avversari non riescono a pungere, i rossoneri si condannano da soli. La settimana seguente, con la Sampdoria, è Eder sempre sugli sviluppi di un cross dalla bandierina a insaccare il pallone in rete. Ultimo appunto il gol di Antonelli che ha regalato la vittoria all’ottimo Genoa di Gasperini.Eppure in estate il Diavolo aveva deciso di provare a cautelarsi assicurandosi i servizi di Giovanni Vio,  il guru delle palle inattive alla Fiorentina. Specializzato più negli schemi offensivi, non gli si possono certamente imputare i limiti sulle situazioni difensive, ma è preoccupante anche l’assenza di risultati appunto quando è il Milan a dover sfruttare un calcio piazzato. Sono soltanto due infatti le marcature dei rossoneri, arrivate entrambe da corner: il gol del pareggio di Rami a Cesena, con il francese bravo a indirizzare il pallone sul secondo palo; la rete di de Jong contro la Fiorentina a San Siro, arrivata dopo un bello schema con la sponda di Zapata, piazzato sul secondo palo, e la conclusione del mastino olandese. Non è stata inserita in questo conteggio la splendida punizione di Honda contro il Chievo: gol arrivato sì su calcio piazzato, ma con una conclusione diretta, una prodezza individuale, senza che fosse necessario alcuno schema collettivo. Tarda a vedersi dunque il cosiddetto ‘effetto Vio’ e il Milan continua a risentirne: Inzaghi ha sottolineato come sia impossibile risolvere il problema da un momento all’altro, ma è anche vero che per poter ambire a posizioni nobili di classifica è necessario invertire al più presto la tendenza.

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