FOCUS PM – MILAN, L’ATTACCO TORNA A SEGNARE, MA TIRA POCHISSIMO

FOCUS PM – MILAN, L’ATTACCO TORNA A SEGNARE, MA TIRA POCHISSIMO

Menez e El Shaarawy festeggiano (gazzetta.it)
Menez e El Shaarawy festeggiano (gazzetta.it)
Il pareggio di sabato sera contro la Sampdoria, ha lasciato diversi strascichi dietro di sé in casa Milan.Rispetto alla sfida contro il Palermo, ci sono stati miglioramenti notevoli, anche se era davvero impossibile fare peggio della sfida contro i rosanero.Le solite disattenzioni difensive e dei singoli hanno portato però a subire due reti dalla Samp che si potevano davvero evitare.Inizialmente la squadra si è mossa bene, arrivando poco però al tiro e facendo tutto bene tranne l’ultimo passaggio. Per passare in vantaggio, è stato necessario il capolavoro del redivivo El Shaarawy, che improvvisamente si è ricordato di avere due piedi fatati, e ha segnato un gol da grande giocatore.Il gioco d’attacco del Milan però ha una pecca: fraseggi corti, gambi di campo, inserimenti, tutto molto bello, ma non si riesce a tirare in porta con continuità. La soluzione? Forse è necessario un equilibrio maggiore, e di sviluppare un gioco più arioso che sfrutti meglio le corsie esterne. Ovviamente tutto questo finalizzato da una vera punta, Torres o Pazzini che dir si voglia.Menez è tornato al gol, ma solo su rigore. Troppo narciso il talento francese: si specchia troppo nel fare le proprie giocate, talento immenso ma ancora non al servizio completo della squadra. E allora si potrebbe tentare come nel secondo tempo di Genova, con due ali larghe che tornino a coprire spesso ma che in fase offensiva spingano molto allargando il gioco. I due laterali, Bonaventura ed El Shaarawy hanno dato ottime risposte, e anche Torres davanti è sembrato giovarne.Questa può essere un’idea, per variare il solito 4-3-3 e per cercare di essere più pericolosi lì davanti. Con la Samp, solo tre tiri in porta, gol del Faraone compreso e, nonostante i blucerchiati abbiamo un’ottima difesa (solo 6 reti prese prima di sabato), questi sono davvero pochi.Inzaghi quindi deve cercare di variare spesso il gioco, dato che gli interpreti ci sono e le note positive anche. Ora, testa bassa nello sfruttare la sosta per questo. Perchè l’Inter si avvicina, e un’altra brutta figura a San Siro il popolo rossonero non riuscirebbe a sopportarla. Soprattutto contro gli odiati cugini. 

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