FOCUS PM – MILAN, FINALMENTE GIOCO, SCHEMI ED EQUILIBRIO

FOCUS PM – MILAN, FINALMENTE GIOCO, SCHEMI ED EQUILIBRIO

Milan-Udinese, fonte foto corriere.it
Milan-Udinese, fonte foto corriere.it
Nel calcio, come in ogni altro ambito della vita, c’è spesso bisogno di equilibrio. E’ questo che porta ad avere successo e a raggiungere i propri obiettivi.L’equilibrio. Questo mancava al Milan per cominciare ad essere squadra. E contro l’Udinese si è iniziato davvero a vedere qualcosa di buono.La squadra di Inzaghi è sembrata molto diversa rispetto alle precedenti uscite, quando con Sampdoria e Inter il vantaggio iniziale si era poi diventato un boomerang invece che una rampa di lancio.Un’Udinese schiacciata, incapace di fare un tiro in porta e di rendersi pericolosa dalle parti di Diego Lopez, che ha trascorso un pomeriggio di assoluto relax.Forse, come dice l’Ad Galliani, questo 4-3-3 è davvero il modulo giusto. La squadra sembra iniziare ad avere gli automatismi giusti, i reparti sono ben collegati, vicini tra loro, compatti. E i giocatori iniziano a provare anche giovcate difficili, a testimonianza di una sicurezza che a mano a mano cresce sempre di più.La gara contro l’Udinese sembra poter essere dunque uno spartiacque, in mezzo alle indecisioni e i dubbi delle prime giornate e le certezze di oggi. Il Milan comincia davvero ad assomigliare al suo tecnico: attento, veloce, reattivo, pressing asfissiante. E la rinuncia ad una punta di peso che contro i friulani è stata la scelta giusta.I rossoneri hanno tenuto in mano la gara per tutti i novanta minuti, senza dare un attimo di respiro all’Udinese e al suo capitano Di Natale, che dopo dodici reti segnate ai rossoneri, questa volta è andato in bianco. E questo equilibrio, dato soprattutto dal grande lavoro degli attaccanti, di Honda ed El Shaarawy su tutti, che in fase difensiva coprono e si sacrificano ma che sono subito pronti a ripartire e a far male. Bene il jolly Bonaventura, che sembra sempre più a suo agio come interno di centrocampo, crescono Essien e Van Ginkel, anche se i margini di miglioramento dell’olandese sono ancora notevoli.E questo dinamismo oltre che al sacrificio di tutti, ha portato al miglioramento di tutta la fase difensiva. Con i difensori che sembrano più protetti e più sicuri anche nei disimpegni e nell’impostare l’azione. E miglioramenti visibili a vista d’occhio. Nonostante gli infortuni, nonostante mancassero titolari del calibro di Abate, Alex, De Sciglio e De Jong, con un Montolivo ancora part-time.Ora il banco di prova sarà Genova: se si vuole davvero puntare al terzo posto, questo è il momento di confermare tutto il buono visto domenica scorsa, è il momento della continuità, il momento forse cruciale della stagione.Perchè l’equilibrio è la base di tutto, ed ora quello del Milan sembra davvero iniziare a dare frutti. Quei frutti che rendono dei giocatori una squadra, un gruppo, e che fanno di una maglia un orgoglio. Un orgoglio chiamato Milan.

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