FOCUS PM – MENEZ E MEXES, I FRANCESI SALVANO INZAGHI

FOCUS PM – MENEZ E MEXES, I FRANCESI SALVANO INZAGHI

L'esultanza di Jeremy Menez (fonte foto: acmilan.com)
L’esultanza di Jeremy Menez (fonte foto: acmilan.com)
In questa tormentata stagione rossonera due giocatori hanno fatto discutere pochi in casa Milan: Philippe Mexes e Jeremy Menez. Entrambi francesi, entrambi con un carattere fumantino, entrambi spesso distratti, entrambi “pupilli” di Filippo Inzaghi, entrambi decisivi nel bene e nel male. Il primo, dopo aver passato in panchina, se non tribuna, la prima parte della stagione si è ritagliato una maglia da titolare, maglia che non ha perso nemmeno dopo la brutta rissa di Roma, contro la Lazio. Il secondo, arrivato tra lo scetticismo generale ha già firmato 15 reti in stagione e nonostante le lunghe pause è nettamente il giocatore determinante di questo Milan.Ieri sera, nella partita che poteva essere fatale per Pippo Inzaghi i due hanno risposto alle tante critiche di questi mesi con una grande prestazione. Menez ha firmato una doppietta (confermandosi freddissimo dal dischetto) impreziosita da un gol, il primo, capolavoro e poco importa che per festeggiarlo abbia deciso di mostrare l’orecchio, un gesto di sfida per tutti i detrattori. Il secondo invece, dopo essersi fatto infilare con troppa facilità da Farias sul gol del pareggio, ha giocato una partita attenta e soprattutto ha sbloccato il match con un gran gol, quello del 2-1, che ha ridato fiducia a tutto il Milan.Quella di Inzaghi è dunque, senza ombra di dubbio, una scommessa vinta. Molti infatti non avrebbero più voluto vedere il difensore centrale in campo dopo l’episodio con la Lazio, Inzaghi invece ha deciso di puntare ancora sul suo uomo con più carattere e ieri sera ha raccolto tutti i frutti di quel che era stato seminato nelle settimane precedenti. Un discorso simile può essere fatto con Menez, poco continuo, ancora meno propenso alla fase difensiva e spesso irritante, Menez ha sempre goduto una maglia da titolare nonostante alle sue spalle siano tanti i giocatori che scalpitano per un’occasione importante, vedi Cerci. Inzaghi però ha insistito con il suo jolly a cui, pian piano, sta iniziando anche ad insegnare l’arte del sacrificio in fase di non possesso, fondamentale per aiutare la squadra e ieri, dopo Firenze, ha avuto altre indicazioni importanti in questo senso, indicazioni che per certi versi valgono più della doppietta. Se il Milan crede davvero alla rimonta in chiave europea non può prescindere da loro due, Inzaghi lo sa bene e ieri, probabilmente, ha convinto anche tutti gli altri rossoneri.

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