FOCUS PM – L’ATTACCO: DAL FARAONE A “LE ROI” MENEZ, IL MILAN CAMBIA SOVRANO

FOCUS PM – L’ATTACCO: DAL FARAONE A “LE ROI” MENEZ, IL MILAN CAMBIA SOVRANO

Menez e El Shaarawy festeggiano (gazzetta.it)
Menez e El Shaarawy festeggiano (gazzetta.it)
Nel turbolento 2014 che si sta per concludere, l’attacco rossonero è stato il reparto più rivoluzionato in assoluto nel mercato estivo. Tanti giocatori, protagonisti di uno splendido finale di stagione sotto la guida di Seedorf non hanno guadagnato la conferma e la fiducia di Inzaghi: vuoi per scelta tecnica (Taarabt), vuoi per l’ingombrante ego (Balotelli), vuoi per saudade (Robinho), mai come nel 2014 l’attacco rossonero è sembrato degno del film Sliding Doors. Anche se il 2015 sembra prospettarsi addirittura più rivoluzionario…EL SHAARAWY STEPHAN, VOTO 5.5 – A.A.A. Cercasi Faraone disperatamente. Il 2014 del giovane italo-egiziano è stato da incubo: solo 2 presenze nel corso Seedorf (76′ in totale), 12 presenze (opache), 1 gol e tre assist sotto la guida Inzaghi. El92 sembra aver smarrito la via, urge calibrare la bussola al più presto per non ritrovarlo sulla via per Dortmund.MENEZ JEREMY, VOTO 7= – E’ stato voluto, corteggiato, sedotto dalla premiata ditta Galliani-Inzaghi, pronti a strappare il suo “oui” davanti un mojito sulle spiagge di Ibiza: lui risponde con un inizio di stagione straripante, gol a non finire (8) di cui alcuni veramente al limite delle leggi della fisica (chiedere in quel di Parma), ma anche con molti, lunghi, deprimenti, passaggi a vuoto. Borderline per definizione, il nativo di Sochaux è il faro del Milan targato Inzaghi: innamorato del palllone, se è in giornata positiva il Milan vola, se è in un momento no il Milan si spegne…PAZZINI GIAMPAOLO, sv – Pazzini chi? Gioca ancora al Milan? Pare di si, anche se poco nonostante la sua voglia di spaccare il mondo. Il toscano ha vissuto l’anno più negativo del suo Curriculum Vitae e non per sue colpe: “Non voglio privarmi di un’alternativa a gara in corso” diceva Seedorf, preferendogli un indolente Balotelli, “Ho molta fiducia in lui” ripete Inzaghi, salvo utilizzarlo con il contagocce e mai da titolare. Il popolo rossonero lo ama, lui ama i suoi tifosi, ma il campo è il campo e Pazzini oggettivamente lo sta vedendo poco. Anche lui potrebbe chiedere il conto alla cassa…HONDA KEISUKE, VOTO 6.5 – Debuttare in Serie A nel Milan disastrato e confusionario dello scorso anno è difficile per chiunque: 14 presenze e 1 solo gol sembravano minare la bontà dell’investimento fatto da Galliani lo scorso gennaio. Ma il brutto anatroccolo è diventato cigno, è bastato aspettare l’estate e la cura a base di fiducia di Inzaghi: 16 presenze, 6 gol, 3 assist e colpi da campione. Questo è il vero Keisuke, anche se il giapponese avrebbe bisogno di una pausa: dopo un inizio sprint, lo stakanovista dell’allenamento e del lavoro pare aver perso la brillantezza di un tempo…TORRES FERNANDO, VOTO 4.5 – Chi l’ha visto? potrebbe dedicargli una puntata intera, allargando il campo delle ricerche a Londra, sponda Blues… Di lui si sono perse le tracce da anni orsono, l’ultima volta è stato avvistato ad Anfield Road molto tempo fa. “Recentemente” una sola segnalazione è arrivata da Empoli, molto probabilmente si trattava di un’interferenza aliena…NIANG M’BAYE, sv- Da aspirante Traoré a aspirante comparsa il passo è breve. Nemmeno il prestito invernale al Montpellier ha portato alla maturazione sperata, almeno sul campo. Il francese, tornato a Milanello, si è messo a lavorare sodo con Inzaghi, che apprezza il suo impegno ma non lo ritiene pronto per il grande salto: 25′ nella stagione in corso sono pochi per dare un voto al giovane di Meulan, la speranza è che la maturazione personale e privata possa presto riflettersi in campo.ROBINHO DE SOUZA, VOTO 4 – Undici presenze, un gol e due assist: poco, troppo poco per salvare l’ennesima stagione opaca in casa rossonera del “rey da pedalada”: l’attuale attaccante del Santos aveva voglia e bisogno di tornare in patria, la resurrezione in Brasile ne è stata la controprova. A gennaio scade il prestito, il contratto lo lega fino al 2015 ai rossoneri. Tornerà, ma sarà di passaggio.TAARABT ADEL, VOTO 7.5 – Alzi la mano chi non ha ancora capito il perché dell’allontamento del marocchino dal Milan. 14 presenze, 4 gol e 3 assist nel peggior Milan degli ultimi anni, un cambio di passo che risolveva le partite più difficili, la voglia di spaccare il mondo che metteva in campo. Forse troppo esuberante fuori dal rettangolo di gioco, ma per 7 milioni di riscatto il Milan avrebbe potuto tentare di trasformarlo in un campione a tutto tondo invece che scialacquare denaro in altro modo.BALOTELLI MARIO, VOTO 4.5 – C’eravamo tanto amati. Poi odiati, sopportati, esaltati… I diciotto mesi di Balotelli al Milan terminano con un buon bottino nei primi sei mesi del 2014: 18 presenze, 8 gol, 4 assist, ma anche (e soprattutto) tanta insolenza e poca voglia di lottare. Se in giornata era devastante, ma col passare del tempo la speranza di vederlo essere decisivo in campo è venuta meno. Il disastro mondiale ha definitivamente reciso il suo legame con la Serie A e il calcio italiano, anche se in Premier non pare la situazione si migliore.KAKA RICARDO 6.5 – 19 presenze, 4 gol, 3 assist: l’ultimo Kaka in rossonero era lontano e sbiadito parente del “bimbo d’oro” che ha vinto il Pallone d’Oro 2007. L’età avanza per tutti, ma nonostante questo il buon Ricky riusciva ad accendere la luce in un Milan spento e a caricarsi sulle spalle col suo carisma i compagni più giovani. Grazie di tutto!

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy