FOCUS PM – DIFESA NUOVA, VECCHI ERRORI

FOCUS PM – DIFESA NUOVA, VECCHI ERRORI

I nuovi acquisti del Milan alla loro presentazione: Suso, Bocchetti, Destro, Paletta e Antonelli - fonte www.sport.sky.it
I nuovi acquisti del Milan alla loro presentazione: Suso, Bocchetti, Destro, Paletta e Antonelli – fonte www.sport.sky.it
Se è vero che errare è umano, ma perseverare è diabolico, il Milan dovrebbe quantomeno pensare di modificare il proprio “nickname” da Diavolo a qualcosa di più solido e granitico: queste, infatti, sono le caratteristiche che da qualche anno a questa parte mancano alla difesa rossonera, che pare vittima di un sortilegio che rende la retroguardia del Milan una delle più perforate del Campionato di Serie A.AMNESIE NEL DNA – Partendo dal presupposto che il Milan è, da sempre, una squadra votata più all’attacco che alla difesa, in seguito al progressivo impoverimento del tasso tecnico generale dei rossoneri sono venuti alla luce i limiti di una retroguardia che non riesce a fare tesoro dei propri errori e limitarne, per quanto possibile, la portata. Chi ne fa una questione di grandi nomi, riportando alla mente grandi campioni come Nesta, Thiago Silva, Maldini, Stam – solo per citare alcuni dei più grandi centrali passati per Milanello – che nemmeno alla Playstation sarebbero avvicinabili dai vari Mexes, Bonera, Zapata, Alex e Rami, evidentemente non ricorda che anche ai tempi di Ancelotti, quando il Milan vinceva tutto, il Milan era afflitto dal mal di difesa.ERRORI IN SERIE – Anche con una difesa praticamente nuova per trequarti, considerando il solo “veterano” Alex, con Antonelli, Paletta e Zaccardo al debutto stagionale in rossonero, il Milan contro la Juventus ha esibito tutto il catalogo degli errori possibili in un reparto difensivo. Lentezza dei centrali, disattenzioni su calcio piazzato, movimenti sbagliati e meccanismi troppo poco oliati. Poi, questo è poco ma sicuro, la mancanza di un filtro adeguato a centrocampo ha fatto il resto: Essien e Muntari, la tanto celebrata diga ghanese, ultimo baluardo di una mediana ridotta all’osso dagli infortuni hanno fornito il colpo di grazia al Milan, che ha dovuto alzare bandiera bianca. Il problema quindi non è tanto nei nomi dei difensori che, presi singolarmente, non hanno particolarmente sfigurato, specialmente i nuovi Antonelli e Paletta: quello che manca, ed è palese, è la serenità e il senso del gruppo che ha portato il Milan sul tetto del Mondo. 

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