FOCUS PM – DIFESA, IL DISASTRO CONTINUA

FOCUS PM – DIFESA, IL DISASTRO CONTINUA

ALEX
Alex, difensore rossonero (fonte foto: www.maidirecalcio.com)
Una buona casa si basa sempre su delle solide fondamenta. Altrimenti, la prima tempesta o il primo terremoto la fa cadere giù e si deve ricostruirla tutta da capo. Questo è un po’ quello che sta succedendo alla casa del Milan.Una casa con buone architetture, ma con delle fondamenta di burro. Perchè il Milan qualche buona individualità ce l’ha, non si può nascondere, ma le basi o in questo caso la base fa acqua da tutte le parti.La base è la difesa. Un reparto, sul quale in passato sono stati costruiti i successi del grande Milan, sia di Sacchi che di Capello, ma anche più recentemente di Ancelotti. Per i primi due il quartetto Tassotti-Costacurta-Baresi-Maldini ha fatto epoca, per Carletto, Cafu-Nesta-Maldini-Kaladze, la colonna dei successi.Quello che ovviamente non si può dire oggi. Un Milan senza difesa, senza fondamenta, senza base. Il disastro continua, a dispetto dei nuovi arrivati, di nuove facce, ma di vecchi errori. Modificando gli addendi, il risultato non cambia. Giocatori fuori posizione, ad esempio Rami, oggi imbarazzante, Paletta che sbaglia le marcature, Antonelli e Bocchetti che cercano di salvare il salvabile, Alex con l’ennesimo infortunio, e se poi ci si mette anche Diego Lopez a farsi buttare fuori, vuol dire che davvero è quasi tutto da buttare. Con Mexes, Zapata, Abate e De Sciglio out ancora per diverso tempo, Zaccardo acciaccato, e Bonera appena guarito, la situazione della retroguardia del Milan non è delle più rosee, anzi le preoccupazioni sono molte.E se non si riesce ad avere una base solida dietro, difficilmente la squadra può uscire dalle sabbie mobili in cui è finita. Inzaghi non è riuscito a schierare mai la stessa formazione per due partite di fila, forse 23 formazioni diverse su 23 gare giocate. Una sintesi di quale può essere il grave problema che attanaglia questa squadra: oltre a quello mentale, il problema sta negli infortuni e nella preparazione fisica, problemi non nuovi in casa Milan, che in passato hanno portato a dilapidare il patrimonio Pato, e a sottovalutare le cessioni di Thiago Silva e Pirlo.Attenzione dunque Pippo: bisogna sì lavorare sulla testa dei giocatori, ma se le gambe non vanno e se si prova a forzare ci si fa male, di chi è la colpa? 

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