FOCUS PM: DIFESA, E’ QUI LA LINEA VERDE

FOCUS PM: DIFESA, E’ QUI LA LINEA VERDE

Davide Calabria (fonte foto: ivm.ilcalciomagazine.it)
Davide Calabria (fonte foto: ivm.ilcalciomagazine.it)

Dopo aver cominciato il precampionato in maniera alquanto imbarazzante, con delle deprecabili reti subite sia dall’Alcione quanto dal Legnano, la difesa del Milan si è rimessa presto in carreggiata, fornendo, partita dopo partita, prestazioni sempre più affidabili ed in linea con quanto richiesto dal tecnico Siniša Mihajlović. Peccato per la brutta, doppia sconfitta, con cinque reti incassate all’attivo, maturata nel corso dell’AUDI Cup a Monaco di Baviera dove, però, alla squadra vanno concesse le attenuanti dei carichi di lavoro da smaltire proprio in questi giorni per farsi poi trovare pronta tra meno di una decina di giorni, quando, con la gara di Coppa Italia, il Milan inaugurerà ufficialmente la propria stagione. Il Milan, non è un caso, ha cominciato ad ingranare la giusta marcia non appena Mihajlović si è reso conto di come elementi come Cristian Zaccardo e Michelangelo Albertazzi (non ce ne vogliano i ragazzi) siano impresentabili a certi livelli, ed ha provveduto a lanciare in squadra giovani di belle, bellissime speranze, destinati a far parlare di loro negli anni a venire.

RODRIGO ELY: Il centrale brasiliano era andato, in sostanza, perso nei meandri della Serie B. Prelevato dal Gremio nel 2010, a soli 17 anni, era stato dato in prestito alla Reggina ed al Varese, dove, in realtà, non aveva mai brillato. Al punto che il Milan, nell’estate 2014, lo aveva ceduto a titolo definitivo all’Avellino. Una bella stagione in Irpinia, poi, e la stima di Mihajlović, hanno fatto in modo che Ely venisse ‘riacquistato’ dai rossoneri per 1 milione di euro, per la felicità del ragazzo e di Mino Raiola, suo agente, di casa presso la società di Via Aldo Rossi. Ely è stato utilizzato con costanza dall’allenatore in queste amichevoli, ed il ragazzo non ha mai deluso, confermando quanto di buono si ritenesse sul suo conto. E’ riuscito a farsi preferire, in più di un’occasione, al compassato Alex o a Gabriel Paletta, un tempo nel giro della Nazionale azzurra.

DAVIDE CALABRIA: Senza dubbio la più lieta novella dell’estate rossonera. Al Milan mancava un terzino, il ‘quarto uomo’ per completare il reparto degli esterni insieme a Ignazio Abate, Mattia De Sciglio e Luca Antonelli. Invece di ricorrere al mercato, intelligentemente Mihajlović ha voluto valutare questo 19enne ragazzotto proveniente dalla Primavera, e la sua intuizione è stata ripagata: Calabria si muove sul campo con la sicurezza di un veterano, gioca sia a destra che a sinistra, è bravo a difendere ed in fase offensiva: tutte le volte che ha potuto andare sul fondo, poi, ha mostrato di sapere anche crossare molto bene. Siamo sicuri che troverà spazio nel corso del campionato.

In più, non va dimenticato come De Sciglio abbia appena 23 anni, e, nonostante due stagioni di totale involuzione, che ad onor del vero contribuiscono ad alimentare interrogativi sul reale valore del giocatore, ha tutto il tempo per poter riemergere dal torpore nel quale sembra essere scivolato. Il ragazzo vale, e, magari, sentendo la fiducia dello staff tecnico, ed auspicando non si infortuni più del dovuto, potrà ancora dire la sua nella difesa ‘verde’ di questo Milan. La quale, tra l’altro, sta per accogliere un nuovo gioiellino: quell’Alessio Romagnoli, classe 1995, fortemente richiesto da Mihajlović perché in grado di difendere con efficacia ed impostare con classe dalle retrovie: il futuro è dalla sua. La cifra che sta per essere sborsata dal Milan è di quelle da capogiro, ma potrebbe anche, perché no, risultare presto consona al valore di un giocatore da più fronti definito ‘il nuovo Nesta’. Staremo a vedere.

Per concludere: la linea verde del Milan, anche se non sembra, presto potrebbe riguardare anche la porta: Diego López ha 34 anni compiuti, Christian Abbiati, che è all’ultimo atto della sua fulgida carriera, ne ha addirittura 4 in più ma dietro di loro sta spingendo, con prepotenza, il giovanissimo Gianluigi Donnarumma, un classe 1999 che ha bruciato clamorosamente le tappe ed invece di divertirsi con i coetanei para un rigore a Toni Kroos nella tourneé cinese con il Milan ‘dei grandi’. La baby difesa del Diavolo, insomma, cresce che è una meraviglia.

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