FOCUS PM – DE JONG: IL GENERALE E’ DAVVERO INSOSTITUIBILE

FOCUS PM – DE JONG: IL GENERALE E’ DAVVERO INSOSTITUIBILE

De Jong, fonte foto m.bolabanget.com/
De Jong, fonte foto m.bolabanget.com/
Il Generale in un esercito o in un corpo armato è colui che dirige e amministra tutto quello che riguarda le persone a lui affidate.E Nigel De Jong, per tutti il Generale, ne rappresenta, nel calcio, un valido esempio.L’olandese, infatti, è il tipico calciatore tutta grinta e carisma, un Gattuso dei giorni nostri per intenderci. Tanto duro, quanto generoso. E il Milan, da quando il Generale è entrato nelle proprie file, si è lasciato trascinare da un calciatore che sembra davvero caricarsi addosso tutta la squadra. Soprattutto nelle difficoltà.Ed è questo che mancava al Milan. Uno che mettesse tutto se stesso per la squadra, per i compagni, per la maglia, per i tifosi. E un Generale è questo, ci mette la faccia ma lavora per gli altri.Giocatori di questo tipo sono di solito accompagnati da dei piedi non eccellentissimi, anzi, si dice che la grinta serva per sopperire a mancanze tecniche. Anche per De Jong, infatti, fino a qualche tempo fa, la fama era quella. Quella del ruvido centrocampista, famoso più per il fallaccio a Xabi Alonso con la sua nazionale, piuttosto che per le memorabili partite.Arrivato in sordina a Milano quasi alla fine del mercato estivo del 2012, come uno scarto del Manchester City, dopo un buon avvio di stagione, un grave infortunio gli pregiudica l’annata. Ma l’anno successivo, il buon Nigel comincia a prendersi il Milan, tenendo a galla il centrocampo insieme a Montolivo, quando il resto della squadra non sembra attraversare una stagione brillante. Il gol nel derby ne è il sigillo predominante. Ed è qui che il Generale entra nel cuore dei tifosi rossoneri e diventa il marchio di fabbrica del calciatore ideale. Tutto grinta, potenza e personalità.Quest’anno, senza Montolivo, il Generale è il capo assoluto del centrocampo rossonero. Da lui dipende tutto. Il suo lavoro ai fianchi degli avversari, il suo continuo mordere le caviglie, il recuperare palloni, e ora anche impostare per i compagni, danno l’idea di un giocatore completo, nella fase di maturità giusta della propria carriera.E la partita di ieri sera a San Siro contro la Fiorentina, dimostra che il Milan non può fare a meno di lui. Del suo Generale. Rientrava dalla squalifica Nigel. E per fortuna che è rientrato. In campo sembrava esserci solo lui. In ogni azione presente, ogni attacco avversario stoppato. E poi il gol. Apoteosi di una grande gara.Cosa potrebbe diventare il centrocampo rossonero con un altro top player a dar man forte a De Jong? E con questo De Jong e un Montolivo in forma, dovra potrà arrivare la squadra rossonera?Per il momento, ci godiamo questo piccolo grande generale olandese, tutto forza e amore per la maglia, sperando che molti altri piccoli De Jong possano onorare ancora la maglia del Milan. Per tornare a vincere. Per tornare nell’Europa che conta. 

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