FOCUS PM – CENTROCAMPO: NON SOLO MONTOLIVO, JACK IN REALTA’ E’ UN JOLLY!

FOCUS PM – CENTROCAMPO: NON SOLO MONTOLIVO, JACK IN REALTA’ E’ UN JOLLY!

Riccardo Montolivo e Nigel De Jong - fonte www.tuttomercatoweb.com
Riccardo Montolivo e Nigel De Jong – fonte www.tuttomercatoweb.com
Si chiude un 2014 altisonante in casa Milan, un anno di continui capovolgimenti di fronte e stravolgimenti di formazione. Un 2014 tutto sommato positivo, calcolando la bella rimonta del finale di stagione scorsa con l’Europa League sfiorata di un solo punto e i 25 punti della nuova stagione. Due allenatori diversi, due moduli diversi, stili di gioco diametralmente opposti: il passaggio dal 4-2-3-1 ultraoffensivo di Seedorf al 4-3-3 tutto ripartenze di Inzaghi ha portato a continui stravolgimenti nel settore di centrocampo. La mediana rossonera ha vissuto un 2014 altalenante, più o meno come la classifica del Milan: i punti fermi sono due, pilastri del centrocampo rossonero già nel 4-2-3-1 di Seedorf, vale a dire Montolivo e De Jong. Entrambi positivi, sono gli uomini cui Inzaghi non può necessariamente fare a meno, assieme all’ottimo Jack Bonaventura.MONTOLIVO RICCARDO, VOTO 6,5 – Il Capitano rossonero ha vissuto un 2014 dai due volti: estremamente positivo nei primi cinque mesi con Seedorf, seppur in un ruolo non propriamente suo. E’ il faro del centrocampo rossonero, non a caso nella stagione in corso è mancato come il pane a Inzaghi e ai suoi compagni. L’infortunio alla tibia è ormai un ricordo, il 2015 sarà sicuramente l’anno del riscatto.DE JONG NIGEL, VOTO 7 – Il Comandante oranje è l’elemento imprescindibile per gli equilibri del Milan: diga invalicabile, regista all’occorrenza, mai una sbavatura, gol pesantissimi come quello nel derby dello scorso anno. Il suo carisma in campo si vede e si sente, peccato che nella stagione in corso abbia l’abbonamento al cartellino giallo: con quello ricevuto a Roma siamo arrivati ad otto in meno di 4 mesi, salterà la prima del 2015 contro il Sassuolo.BONAVENTURA GIACOMO, VOTO 7,5 – Trequartista, mezzala, interno di centrocampo, esterno d’attacco: il colpo del condor dell’ultimo secondo di mercato si sta rivelando il più azzeccato e positivo di tutta la campagna acquisti estiva rossonera. Esordisce a Parma segnando il gol del momentaneo 1-0 rossonero, si ripete a Cagliari salvando il Milan dalla sconfitta e da quel momento non uscirà mai dall’undici titolare, nemmeno per un solo minuto. Tre gol e due assist per lui, e pensare che poteva finire all’Inter!MUNTARI SULLEY, VOTO 6+ – Indomabile lottatore, è il tuttofare della mediana rossonera: sa far legna a centrocampo, sa pressare con efficacia l’avversario, è capace di inserimenti in attacco incisivi e letali. Nel 2014 sono 3 i gol in campionato, 2 nella stagione in corso: Sulley è come uno di quegli abiti di alta moda, passano le stagioni, cambiano gli allenatori ma lui è sempre pronto a scendere in campo e dare una mano alla sua squadra.POLI ANDREA, VOTO 6+ – 2014 interlocutorio per l’erede designato di Gattuso: nel semestre Seedorf scende in campo solo 9 volte in 19 gare di campionato, per lo più subentrando dalla panchina, frenato dal modulo con tre trequartisti. Meglio, molto meglio con la gestione Inzaghi: sempre presente, ha ripagato la fiducia del mister con prestazioni decisamente buone anche da terzino destro. La duttilità al potere.ESSIEN MICHAEL, VOTO 5,5 – Doveva essere l’acquisto decisivo per aiutare il Milan a superare gli ottavi di Champions contro l’Atletico Madrid, ma del mediano ex Real Madrid e Chelsea si perdono subito le tracce: 7 presenze in campionato e 2 sciagurate apparizioni in Champions sotto la gestione Seedorf. In estate sembrava destinato a lasciare Milanello, ma alla fine è rimasto: Inzaghi gli da dato fiducia, lui lo ha ripagato con 8 prove senza infamia né lode e un cartellino rosso.SAPONARA RICCARDO, VOTO 6,5 – Utilizzare con cautela, quasi avesse delle controindicazioni come un medicinale. Si può riassumere così il 2014 dell’azzurrino, sceso in campo solo in 4 occasioni in tutto l’anno solare. Eppure nelle due occasioni in cui ha giocato da titolare (Sampdoria nella gestione Seedorf, Palermo con Inzaghi) il numero 8 rossonero non ha per nulla demeritato. Paga, senza ombra di dubbio, la necessità del Milan di ottenere risultati il più presto possibile.VAN GINKEL MARCO, VOTO 6 – Un nome, Marco (Van), che fa venire la pelle d’oca ai tifosi rossoneri: purtroppo per lui, del più celebre Marco Van Basten non prende solo il nome, ma anche le articolazioni di cristallo. All’esordio contro al Castellani con l’Empoli, dopo 31′ la caviglia fa crack. Recupera, gioca 88 ottimi minuti nella vittoria interna con l’Udinese ma in allenamento Muntari lo rimanda ko. Sfortunato.CRISTANTE BRYAN, VOTO 6.5 – Poteva e doveva essere il suo anno: pronti, via e esordio da titolare con l’Atalanta con tanto di gol da predestinato. Allegri lo conferma col Sassuolo ma, nonostante un assist importante, il Milan affonda e Allegri viene esonerato. Terminata l’avventura del tecnico livornese, si ferma anche la parabola del giovane italo-canadese al Milan. In estate tanti attestati di stima, tanti elogi, fino all’improvviso accordo con il Benfica. I tifosi lo rimpiangono.

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