FOCUS PM – CAGLIARI: DOPO UN AVVIO DIFFICILE, LA CURA ZEMAN INIZIA A FUNZIONARE

FOCUS PM – CAGLIARI: DOPO UN AVVIO DIFFICILE, LA CURA ZEMAN INIZIA A FUNZIONARE

Zeman, ex allenatore di Roma e Lazio, ora al Cagliari
Photo credit should read MARCELLO PATERNOSTRO/AFP/Getty Images
Zdenek Zeman=giovani-calcio spettacolo. È questo il binomio che nel corso degli anni ha reso famoso l’allenatore ceco, dopo i buoni risultati ottenuti a Foggia (periodo 1989-94), Lecce (annata 2004-05) e Pescara (stagione 2011-12). Anche questo inizio di stagione, a Cagliari, ha confermato questa tendenza. La scorsa estate ha speso poco (complessivamente 15 milioni di euro) prendendo calciatori semisconosciuti come il diciottenne Caio Rangel, ex ala destra del Flamengo (pagato 2,65 milioni) o giocatori in prestito da altri club come Lorenzo Crisetig e Samuele Longo (entrambi provenienti dall’Inter), e per sostituire Nainggolan (ceduto alla Roma) è stato ingaggiato il portoghese Galvão, dall’Estoril.L’inizio di campionato non è stato positivo: dopo 4 giornate la squadra aveva guadagnato soltanto 1 punto (all’esordio contro il Sassuolo), segnando soltanto 3 reti (contro le 7 subite) e se ciò fosse accaduto durante la presidenza Cellino probabilmente Zeman sarebbe stato esonerato nel giro di poche ore. La nuova dirigenza, invece, ha deciso di dare fiducia al boemo e dal turno successivo la squadra ha iniziato a ingranare, vincendo contro l’Inter 4-1. In questi due mesi di campionato il Cagliari ha ottenuto la maggior parte dei punti in trasferta, ma nell’ultima gara casalinga (contro la Sampdoria) ha dimostrato di essere un osso duro per chiunque andrà al Sant’Elia: sotto di 2 gol alla fine del primo tempo la squadra sarda ha saputo reagire, prima accorciando le distanze con Avelar (su rigore) e poi pareggiando con Sau (servito dallo stesso Avelar). L’osservato speciale è proprio Marco Sau, classe ’87, al suo terzo anno in Serie A: può essere schierato come punta centrale e seconda punta. Uno dei suoi punti di forza è la velocità.L’età media della squadra è di 22 anni e 4 mesi, e tatticamente si schiera con il classico 4-3-3 zemaniano: Avelar, Rossettini, Balzano e Capuano (al posto dell’infortunato Ceppitelli) in difesa, Ekdal, Crisetig e Dessena a centrocampo (altezza media 184 cm per 79 kg), Cossu, Sau e Ibrabo attaccanti (175 cm per 69,6 kg). Il Milan ha sempre sofferto in trasferta contro le squadre zemaniane (l’ultima vittoria è datata 3 dicembre 1995, 1-0 sulla Lazio con rete di Weah) e sarà così anche mercoledì sera, ma visto il risultato e il gioco espresso contro il Verona squadra e tifosi hanno motivo di essere ottimisti.Stefano Sette

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