FOCUS PM – ALLENAMENTI CON POCA INTENSITA’: L’ACCUSA DEGLI EX

FOCUS PM – ALLENAMENTI CON POCA INTENSITA’: L’ACCUSA DEGLI EX

allenamento Milanello, fonte foto acmilan.com
allenamento Milanello, fonte foto acmilan.com
In questi giorni di critiche e riflessioni in casa Milan, sono passate inosservate alcune dichiarazioni che fanno sorgere alcuni dubbi sulla bontà dei metodi di allenamento in quel di Milanello.Il primo campanello d’allarme sarebbe dovuto suonare già qualche settimana fa a causa delle parole rilasciate nel post partita di Roma Empoli dal vice allenatore dei toscani Martusciello: a precisa domanda su Saponara, l’empolese ha rispose in maniera esplicita sottolineando come, dopo i due anni trascorsi al Milan, il ragazzo si fosse ripresentato ad Empoli appesantito nel fisico e non più abituato a lavorare a ritmi alti durante la settimana; il secondo di Sarri aggiunse che Saponara sta soffrendo l’intensità degli allenamenti della sua nuova squadra.Come se non bastasse, domenica scorsa anche M’Baye Niang, nel commentare la sua prima doppietta in Serie A con la maglia rossoblu del Genoa, non ha perso tempo per sottolineare la differenza di intensità degli allenamenti tra Milan e Genoa. Se è vero che tre indizi fanno una prova, è verosimile che due facciano venire quantomeno qualche dubbio.Ovviamente non è nostra intenzione lanciare accuse, tuttavia sorge spontaneo fare qualche riflessione mettendo insieme il mosaico di queste ultime settimane. Il dato certo è che, da dopo Natale in poi, il Milan non corre più, in tutte le partite ha pagato anche una differenza di condizione fisica rispetto agli avversari e, non è un caso, che nelle ultime due partite uno dei più brillanti sia stato Antonelli, abituato ai ritmi altissimi con cui gioca la sua ex squadra.Oltre al problema atletico si è aggiunto anche il problema degli infortuni che, sempre dopo la sosta, hanno iniziato a moltiplicarsi in maniera preoccupante soprattutto se si considera che la squadra non ha dovuto sostenere impegni europei. Una delle contraddizioni più evidenti del Milan di quest’anno, infatti, è quella di essere sempre in emergenza pur avendo ben 31 giocatori in rosa; è opinione diffusa, infatti, che una squadra impegnata solo in campionato debba avere una rosa composta al massimo da 22-23 giocatori (portieri inclusi). Il Milan, quindi, pur avendo almeno 8 giocatori in esubero, ogni domenica è in continua emergenza dovendo schierare giocatori fuori forma e/o fuori ruolo.Da una squadra impegnata una volta a settimana, ci si aspetta sicuramente una tenuta fisica migliore per tutto il corso della stagione e un numero ridotto di infortuni (almeno quelli di natura muscolare) ed è quindi abbastanza chiaro che anche quest’anno qualcosa non stia funzionando. Quelli della condizione fisica e degli infortuni sono problemi che, purtroppo, si sono già presentati più volte nel corso delle passate stagioni in cui si sono alternati diversi allenatori e diversi staff tecnici: non si punti dunque il dito su mister Inzaghi, ma è quanto meno auspicabile che questi temi vengano affrontati e risolti da chi di dovere in fase di programmazione della prossima stagione, a prescindere da chi si siederà in panchina. Ovviamente tutti devono sentirsi sotto esame anche da questo punto di vista, giocatori inclusi in quanto rimangono comunque responsabili di come affrontano gli allenamenti e di come gestiscono poi la vita extra campo che influisce anch’essa sullo stato di forma e sulla predisposizione agli infortuni.Gaetano De Pippo

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