FOCUS LAZIO- INGAGGI BASSI, INVESTIMENTI OCULATI. UNA LEZIONE DA IMPARARE

FOCUS LAZIO- INGAGGI BASSI, INVESTIMENTI OCULATI. UNA LEZIONE DA IMPARARE

I giocatori della Lazio festeggiano un gol (fonte: zimbio.com)
I giocatori della Lazio festeggiano un gol (fonte: zimbio.com)
Con il passaggio di proprietà da Cragnotti a Lotito (estate 2004) il destino della Lazio somigliava a quello di una nobile decaduta, che avrebbe impiegato un paio d’anni per tornare competitiva. Dopo la prima stagione, conclusa con una salvezza all’ultima giornata, e dopo la revoca della qualificazione alla Coppa UEFA del 2006, la squadra romana ha cominciato a disputare stagioni convincenti, vincendo per due volte la Coppa Italia (2009 e 2013) e qualificandosi per la Champions League 2007-08 (arrivando terza in campionato): questi successi prestigiosi sono stati caratterizzati da campagne acquisti basate sul risparmio, e anche nell’ultimo calciomercato estivo la società biancoceleste ha rispettato la tradizione, puntando su giocatori arrivati in prestito (è il caso di Dusan Basta) o svincolati, spendendo complessivamente 14,4 milioni. Gli acquisti di rilievo sono stati Marco Parolo (dal Parma), Stefan de Vrij (dal Feyenoord) e l’argentino Santiago Gentiletti, prelevato dal San Lorenzo, ingaggiando come allenatore Stefano Pioli: nel corso della stagione la squadra ha giocato con il 4-3-3 e dopo un inizio in salita (sconfitte contro Milan, Genoa e Udinese nelle prime 4 giornate) è riuscita a vincere su campi difficili (Firenze e Parma). Analizzando i singoli ruoli, il centrocampo e l’attacco sono quelli in cui la squadra risulta più pericolosa: Pioli schiera Candreva, Djordjevic e Felipe Anderson, con Miroslav Klose pronto a subentrare nel corso della gara, mentre a metà campo giocano Biglia, Parolo e Mauri (con alternativa Ledesma, se schierato in attacco). In difesa invece c’è qualche lacuna (già vista nella partita d’andata, con Honda e Muntari lasciati soli sui primi due gol) che è risultata decisiva in negativo in occasione del derby del 6 gennaio (in occasione del primo gol di Totti). Inoltre l’indisponibilità di tre giocatori causa infortunio (de Vrij, Ciani e Braafheid) non consentono a Pioli di cercare troppe alternative. Per l’attacco milanista quella di domani sera sarebbe la partita ideale per andare a segno.Stefano Sette

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