FOCUS HONDA: I SEGRETI DELLA SUA ESPLOSIONE

FOCUS HONDA: I SEGRETI DELLA SUA ESPLOSIONE

Keisuke Honda nella partita contro il Chievo (Fonte: united11.nexoneu.com)
Keisuke Honda nella partita contro il Chievo (Fonte: united11.nexoneu.com)

Quattro gol in sei partite, miglior marcatore del Milan e capocannoniere della serie A (seppur in coabitazione con Di Natale, Osvaldo, Cassano e Tevez): sembrerebbero i numeri di un bomber di razza, invece rappresentano le cifre della rinascita e dell’esplosione di Keisuke Honda. Ci avevano mandato il fratello di Honda, abbiamo protestato e ci hanno mandato Honda” ha scherzato ieri sera Adriano Galliani davanti ai microfoni di Milan Channel ma questa battuta riassume benissimo la qualità delle prestazioni del fantasista nipponico. Analizziamo brevemente nel dettaglio alcuni dei segreti di questa esplosione, fattori che stanno facendo diventare irrinunciabile il fantasista nipponico.

Lingua italiana e ambientamento: per un professionista ambientarsi nel paese in cui si vive e si lavora diventa fondamentale. Honda, infatti, dopo i primi mesi passati in Hotel, ha iniziato a prendere possesso della nuova realtà milanese iniziando da un appartamento nel quadrilatero della moda. Pian piano ha iniziato a studiare l’italiano e, senza rinunciare al sushi, anche ad apprezzare la cucina del nostro paese.

Fisico: Honda è arrivato al Milan a Gennaio del 2014, subito dopo la fine del campionato russo, aggregandosi ai suoi nuovi compagni senza fare né vacanze né preparazione fisica. Con la nuova stagione, invece, Keisuke ha potuto godere delle vacanze post mondiale e per poi raggiungere il resto della squadra negli USA per svolgere la preparazione fisica. Voci non confermate (per motivi di privacy) parlano anche di un intervento a cui il giocatore si sarebbe sottoposto in Giappone durante l’estate per stabilizzare alcuni valori del suo organismo. Privacy a parte, il giocatore ha potuto finalmente prima riposarsi e poi svolgere una preparazione per presentarsi in grande forma per l’esordio in campionato.

Tattica: Inzaghi sta impiegando il giapponese come esterno di destra in un 433 o in 4231 per sfruttare la sua capacità di rientrare sul sinistro per poi o calciare in porta o crossare per i compagni. Tecnica e visione di gioco sono altre due caratteristiche che Honda sta mettendo al servizio della squadra e che lo stanno rendendo indispensabile per il gioco voluto dal mister; inoltre, l’intesa con Abate sulla corsia di destra migliora di partita in partita. Anche in fase difensiva Honda sta mostrando massima disponibilità e attitudine al sacrificio, altre qualità apprezzate tantissimo da Inzaghi che le sta provando tutte per dare il giusto equilibrio alla squadra.

Disponibilità: il giapponese sta mostrando grande disponibilità sia in campo che fuori. In partita è sempre propositivo e non lesina di partecipare alla fase difensiva per contribuire a dare più compattezza al centrocampo. Inzaghi e l’intero gruppo stanno apprezzando i comportamenti di Honda anche in allenamento e fuori dal campo. Ieri sera il mister, nel fare i complimenti al suo giocatore, ha posto l’accento anche sulla grande professionalità del ragazzo. Inzaghi ha rivelato come Honda arrivi a Milanello sempre almeno un’ora prima dell’inizio degli allenamenti e che passa comunque gran parte della sua giornata nel centro sportivo rossonero cercando di “fare gruppo”.

Bollato, forse troppo presto, come oggetto misterioso o come uomo di marketing più che di calcio, Honda si sta ritagliando il suo spazio a suon di buone prestazioni e di gol. Ieri sera è il giapponese ha servito anche la specialità della casa, ovvero il gol su punizione. Curiosamente nelle sue quattro marcature, Honda è andato a segno in tutti i modi: in ripartenza contro la Lazio, di testa a Parma e con un sinistro da fuori area a Empoli. Come detto mancava il calcio da fermo, ma Keisuke ha chiuso la partita con una punizione chirurgica. Continuando cosi, Honda diventerà fondamentale per questo Milan; Inzaghi se lo coccola già da qualche settimana, i tifosi stanno trasformando la diffidenza iniziale in una vera e propria (H)ondata di entusiasmo.

Gaetano De Pippo

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