FOCUS EL SHAARAWY: INCAZZARSI FA BENE, IL FARAONE C’E’

FOCUS EL SHAARAWY: INCAZZARSI FA BENE, IL FARAONE C’E’

L'allenatore del Milan, Filippo Inzaghi, e l'attaccante del Milan, Stephan El Shaarawy
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“La maggior parte della gente era matta. E la parte che non era matta era arrabbiata. E la parte che non era né matta né arrabbiata era semplicemente stupida”, questo diceva Charles Bukowski su chi esprimeva rabbia. Oppure James Joyce, nel suo Ulisse, affermava che “Uomo affamato uomo arrabbiato”. Stephan El Shaarawy, stupido non lo è e neanche matto. E’ solo arrabbiato. Arrabbiato con se stesso, con la sfortuna, e anche un po’ con l’allenatore.Ma Stephan è anche affamato, affamato di risultati, di vittorie, vuole sentirsi importante. Per questo quello sfogo. Detto cosi a margine di un evento pubblicitario, buttato li, per vedere l’effetto che fa, di Jannacci memoria.E l’effetto è stato ottimo. Il suo allenatore lo ha elogiato, perchè, d’altronde, anche quando lui giocava era così. Quando giocava poco e sentiva di meritarsi di più. Quando l’accusavano di essere invidioso di Del Piero o di essere sempre infortunato.Stephan invece è esploso: nella sua correttezza, nei suoi modi gentili, ha inserito un forte “Sono incazzato per le panchine”, in mezzo a complimenti e speranze. E Inzaghi lo ha capito, aiutato dal leggero infortunio di Menez. Lo ha schierato, gli ha chiesto che quella rabbia fosse riversata in campo, sulle caviglie degli avversari, su ogni pallone vagante.E il piccolo Faraone non si è tirato indietro, ha lottato, combattuto, corso, fino a quando ha potuto. Belle trame di gioco, velocità, assist per i compagni, come quello per il gol di Honda. Come due anni fa, quando si impose come sorpresa e speranza del calcio italiano. Ed ora Stephan vuole diventare la certezza e non essere più la speranza, dopo un anno da buttare, con il Mondiale saltato e un Milan da riconquistare.Il tifo milanista lo continua ad acclamare, e il suo essere rossonero dentro lo aiuta e non poco. Perchè il piccolo Faraone vuole tutto, vuole mangiarsi tutto, vuole placare la sua fame. Vuole il Milan che vinca in Italia e si faccia rispettare in Europa come un tempo, quando lui, bambino, esultava per i gol di Kakà. Vuole l’Italia, perchè si sente italiano dentro e in ogni centimetro della sua pelle e del suo cuore.Vai Stephan, ora serve continuità. Perchè giocando così ogni domenica, nulla è precluso. E tranquillo Faraone, che non sei matto e neanche stupido. Sei solo un affamato arrabbiato, e lo devi essere ogni volta che scendi in campo. Sempre. Per te stesso e per il Milan. E per l’Italia.   

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