FLOP 2014: I PEGGIORI DEL CAMPIONATO ROSSONERO

FLOP 2014: I PEGGIORI DEL CAMPIONATO ROSSONERO

Fernando Torres, attaccante del Milan (Fonte: bleacherreport.com)
Fernando Torres, ormai ex-attaccante del Milan (Fonte: bleacherreport.com)
Se il Milan termina ottavo in campionato e, nella stagione successiva, dopo quindici giornate è già a doppia cifra dalla vetta, significa che molto dell’anno che va a concludersi è da buttar via (non vogliamo essere catastrofici, anzi, QUI trovate la top 3 rossonera del 2014). Il Milan guarda al 2015 con il sorriso, soprattutto dopo il doppio confronto positivo con Napoli e Roma, “gettando dalla finestra” le tre cose peggiori del 2014 che sta per andare in archivio.3) MARIO BALOTELLI – Il 2014 è stato l’anno dell’addio, il momento che nessuno avrebbe mai voluto vedere dopo tutte le cose belle fatte vedere nel 2013, soprattutto con la maglia della sua squadra del cuore. Eppure i suoi 6 mesi alla corte di Allegri prima e Seedorf poi hanno convinto definitivamente la società rossonera a chiudere un rapporto che poteva solo che far male ai rossoneri: di lui si ricorderanno soprattutto i 20 milioni che il Milan ha incassato dal Liverpool per il suo svalutato cartellino.2) MICHAEL ESSIEN – Arriva in un Milan in piena emergenza a centrocampo per il doppio confronto in Champions contro l’Atletico Madrid, laddove la sua esperienza poteva far comodo. Eppure nei 180 minuti contro i Colchoneros di lui si ricordano solo la mollezza delle gambe e la sua mancante brillantezza atletica. Con Seedorf vede il campo con il contagocce, con Inzaghi è una terza/quarta scelta per la mediana dopo i titolari: la mancata convocazione per la Coppa d’Africa con il suo Ghana è la prova del nove. Il 2014 di Essien è estremamente negativo, tutti speriamo in un 2015 leggermente migliore.1) FERNANDO TORRES – Sei mesi di Milan, un solo gol: era venuto a Milano per rilanciarsi, per dimostrare ai media e al calcio che conta di non essere un giocatore finito. Il colpo di testa vincente contro il neopromosso Empoli, per quanto bello esteticamente, non basta per provare la sua tesi. Non a caso, dopo avergli concesso molte chance, il Milan è arrivato alla conclusione che l’unica sua utilità poteva essere il suo utilizzo come pedina di scambio per arrivare a Cerci sei mesi dopo il primo tentativo. Buona fortuna Fernando, ti auguriamo il meglio in questi diciotto mesi in Rojiblanco, la tua casa. Ma, ancora di più, ci auguriamo il meglio per il nostro Milan.

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