FIORENTINA-MILAN, UN BILANCIO DA CUI RIPARTIRE

FIORENTINA-MILAN, UN BILANCIO DA CUI RIPARTIRE

CHIARA DE LUCAEsattamente dieci. Dieci anni sono passati da quando il Milan è stato battuto l’ultima vota in casa dalla Fiorentina. Era il 25 novembre 2005, la partita si era conclusa sul 3 a 1 per i viola. Da allora il Milan vanta otto risultati utili consecutivi nella culla del Rinascimento, con cinque vittorie e tre pareggi.Facendo un bilancio, la partita di lunedì sera sarà la numero settantacinque tra le due squadre: ventinove vittorie per i viola e ventiquattro per i rossoneri, con ventuno pareggi. Questi i numeri, ma ad ora ciò che conta sono le occasioni, perché si sa ci sono sempre le eccezioni che oltre a confermare le regole, rovinano i bilanci.Il fatto è che il Milan non solo non vince in trasferta dal 19 ottobre scorso contro l’Hellas Verona – la peggior striscia senza vittoria fuori casa dal maggio 2001 –  ma anche che questa volta Inzaghi e i suoi, si troveranno ad affrontare una squadra arrabbiata, dopo le quattro sberle all’Olimpico contro la Lazio e il pareggio in Europa League contro la Roma, nonostante i viola siano stati protagonisti di un’ottima performance. Certo, è pur vero che proprio l’Europa potrebbe essere una carta in favore degli ospiti, dal momento che – visto il maggior numero di partite giocate a settimana – si troveranno ad affrontare una squadra sicuramente più stanca.Allora ciò che serve  è elaborare una giusta strategia, studiare i punti di forza degli avversari e arginare le possibili difficoltà: la forza della squadra di Montella è la zona mediana del campo con un ottimo possesso palla. Sarebbe auspicabile, dunque, un 4-3-1-2 per avere più copertura a centrocampo: bisognerebbe giocare con il trequartista Honda dietro Menez e Destro, recuperando Abate sulla corsia destra. Inoltre, bisognerebbe sfruttare le difficoltà della squadra avversaria: grazie al maggior riposo in settimana, i rossoneri godono di una più brillante forma fisica e dunque devono andare a mille: effettuare ripartenze rapide e veloci, raddoppiare su ogni singolo giocatore viola, mettere pressione, dominare il campo e soprattutto dimenticare le infelici prestazioni passate, quando le manovre erano lente, prevedibili e senza un pressing adeguato… come gli ultimi risultati e la classifica insegnano.Chiara De Luca

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