FIGURACCIA MILAN – IL MERCATO STA DIVENTANDO UNA BARZELLETTA

FIGURACCIA MILAN – IL MERCATO STA DIVENTANDO UNA BARZELLETTA

Adriano Galliani, amministratore delegato del Milan
Adriano Galliani, ad del Milan – Fonte: www.corrieredellosport.it
Un mese di giugno davvero negativo per i colori rossoneri. Un mese che doveva essere quello del rilancio e della rinnovata voglia di investire e di vincere.L’ACCORDO B&B – E inizialmente, con l’accordo tra Berlusconi e Bee Taechaubol per l’entrata in società di quest’ultimo, tutto sembrava iniziare nel modo giusto. Denaro fresco in cassa, nuove ambizioni, mercato da top team.CENE E VIAGGI – Ma poi il Milan si è dovuto scontrare contro la dura realtà. Che parla di cene in giro per l’Europa, fantomatici accordi raggiunti e poi smentiti, viaggi internazionali alla ricerca di top player che il giorno prima dicono una cosa ma il giorno dopo cambiano idea. Evidente che qualche problema ci sia. Capibile perdere il confronto con squadre ricche, dalle enormi risorse finanziarie, o con squadre che parteciperanno alla Champions o all’Europa League. Quello che stupisce è farsi soffiare gli obiettivi da squadre come l’Inter che ad esempio non naviga nell’oro e soprattutto è fuori dall’Europa esattamente come i rossoneri. Qualcosa davvero non va.COSA NON HA FUNZIONATO? – Si può obiettare che i vari Miranda (mai veramente trattato, per il quale il Milan aveva dato via libera all’Inter) e Kondogbia (40 milioni per un talento che ancora deve diventare campione) siano stati pagati troppo dai cugini, ma questo non cancella lo smacco che il Condor rossonero ha subito soprattutto nel secondo caso. Galliani è infatti uscito sconfitto, preso “in giro” non si sa bene da chi, se dal giocatore, dal padre o dall’Atletico, ma ciò non toglie che il risultato è quello che conta e ora Kondogbia è un nuovo giocatore dell’Inter. Ma il giugno rossonero è stato condito da altre trattative strane e poco chiare: innanzitutto Ancelotti, voluto a tutti i costi, convinto, ma non troppo, anzi per nulla, a tornare a Milanello. Poi il grande bomber per rilanciarsi, quel Jackson Martinez così voluto, quasi annunciato, così rincorso che poi alla fine è andato all’Atletico Madrid. Ritardava troppo questa ufficialità, con i medici rossoneri pronti ad andare in Colombia per le visite mediche, il manager del giocatore che ogni giorno cambiava versione, come anche il giocatore, sempre molto vago sul trasferimento. E forse qualcosa sotto c’era. E per finire l’affaire Ibra con il Psg. La telefonata a Casa Milan, con Raiola presente, il “voglio tornare al Milan, ma parlate con il Psg”, non ha mai convinto troppo, come quel lungo colloquio dello svedese in Qatar con i suoi dirigenti, che più che una richiesta di rescissione, è sembrata una mossa mirata ad un aumento di stipendio.E ORA? – Cosa succede allora Galliani? E’ davvero colpa degli altri o la strategia rossonera ha qualche lacuna? Fatto sta che il popolo rossonero freme e si sente un po’ preso in giro, come l’essere al centro di una vera e propria barzelletta: ora ci vuole un acquisto importante e anche subito. Per risalire la china, e non soltanto a parole. 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy