ESSIEN-MUNTARI: GHANA IN FINALE, DIAVOLO ALL’INFERNO

ESSIEN-MUNTARI: GHANA IN FINALE, DIAVOLO ALL’INFERNO

Sulley Muntari e Micheal Essien (www.ghanasoccernet.com)
Sulley Muntari e Micheal Essien (www.ghanasoccernet.com)
Non bastava metterlo in campo, toccava pure affidargli la fascia di capitano in una delle partite più importanti del campionato e più sentite nella storia rossonera. Sulley Muntari e Michael Essien sono stati ieri a Torino l’emblema di un Milan che andrebbe riscritto da capo. In ogni minuto del match i due ghanesi non si sono dimostrati all’altezza della partita, compiendo errori banali e permettendo alla Juventus di dominare, non solo la mediana, ma l’intero campo. Impietoso il confronto con la controparte bianconera formata da Pirlo-Marchiso-Pogba-Vidal e con Inzaghi che decide di sostituire Poli invece che uno degli altri due. Ok le assenze importanti di De Jong e Montolivo, ma schierare il duo dal primo minuto (perchè non van Ginkel?) ed intestardirsi a lasciarlo in campo nonostante i limiti manifestati, pare una scelta incomprensibile.Sarà un caso che il Ghana, liberatosi della vecchia zavorra, si giochi questa sera la finale di Coppa d’Africa 2015 contro la Costa d’Avorio. Il Ghana vola mentre il Milan affonda: altro che ‘esperienza’, Muntari ed Essien ieri erano da ‘rottamazione’ per dirla alla Renzi. Certamente i due centrocampisti non sono stati gli unici responsabili del tracollo di Torino: le scelte di Inzaghi, il ‘mancato’ mercato di Galliani (guarda a caso manca un tanto agognato centrocampista di qualità invocato a più riprese dai tifosi), una preparazione fisica che non funziona (troppi infortuni e squadra stanca dopo 1 ora). Altro che polemiche sull’arbitraggio, il Milan deve fare i conti solo con se stesso.

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