ESEMPIO MONACO: VIA I BIG, DENTRO I GIOVANI: LA SQUADRA VA

ESEMPIO MONACO: VIA I BIG, DENTRO I GIOVANI: LA SQUADRA VA

Il Monaco, fonte foto sanremonews.it
Il Monaco, fonte foto sanremonews.it
Un fuoco di paglia. Questo dicevano in molti. In estate in effetti, la situazione del Monaco non sembrava delle più semplici. Emblematiche la parole dell’ex tecnico monegasco, Claudio Ranieri, datate lo scorso 30 luglio: “Avevo chiesto 3-4 giocatori per crescere, il presidente la vedeva diversamente, poi ho capito il perché. Ha venduto Rodriguez, forse Carrasco e Falcao. Ma è stata una bellissima esperienza: non potevamo competere con il Psg”. Sembrava una vera e propria dismissione, una chiusura mesta di un’epopea durata poco, troppo poco. Ma forse stava cambiando una filosofia. Via i big, sì ai giovani, ad un progetto, al gioco di squadra. Nel Principato si è avuto indubbiamente coraggio. Sfruttato il gran Mondiale disputato, si è venduto per 75 milioni James Rodriguez al Real Madrid, poi anche la stella Falcao in prestito con un super diritto di riscatto al Manchester United e la stellina Ocampos al Marsiglia, sempre a titolo temporaneo. Basta prima donne, basta spese pazze, ora al Monaco arriveranno solo giocatori funzionali al progetto o giovani del settore giovanile. Il cambio è stato perentorio e drastico, ma alla lunga i risultati sono arrivati. Quarto posto in campionato a 6 punti dalla vetta ma soprattutto quarti di Champions contro la Juventus. Memore del Dortmund e dell’Atletico delle passate stagioni, il Monaco sa che con un po’ di fortuna, questa può diventare una stagione d’oro, ricca di soddisfazioni. A dimostrazione che nel calcio qualche volta i soldi non contano, o per lo meno contano fino ad un certo punto. Contano le idee, i progetti, i sogni. E la coerenza.Ma soprattutto serve coraggio, quello che ad esempio il Milan non ha avuto fino ad ora. Le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva, potevano aprire una nuova era. Un’era di rinnovamento pressochè totale, che sì, è stato fatto, ma forse non nel modo giusto. Il puntare su giocatori a parametro zero, spesso a fine carriera, non sta pagando, anzi la situazione della squadra rossonera non è affatto semplice.Quello che ora il tifoso rossonero si chiede è questo: l’ennesima stagione negativa, aprirà gli occhi alla dirigenza rossonera? Si porterà avanti una vera e propria programmazione che nel giro di qualche anno può riportare la squadra ad essere competitiva?L’esempio del Monaco dovrà far scuola: non contano tanto quanti soldi si spendono, ma come. E questo che in Via Aldo Rossi  devono mettere in pratica, per il bene del Milan e del suo futuro.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy