EMERGENZA INFORTUNI, IL CENTROCAMPO E’ UN REBUS

EMERGENZA INFORTUNI, IL CENTROCAMPO E’ UN REBUS

Marco Van Ginkel, mediano rossonero (Fonte: www.express.co.uk)
Marco Van Ginkel, mediano rossonero (Fonte: www.express.co.uk)
Ormai, tra i temi su cui riflettere prima di una sfida di campionato del Milan, sembra non esserci più spazio per il tormentone “sarà l’ultima gara di Pippo Inzaghi”.Troppe volte è stato evocato l’esonero, molte volte abbiamo assistito a prestazioni sconcertarti, tutte le volte l’allenatore è stato confermato. La calata in quel di Milanello dell’amministratore delegato Adriano Galliani per ben due giorni consecutivi va’ letto come l’estremo tentativo (non mi arrischio di definirlo ultimo…) di ricompattare un ambiente depresso, confuso, spaventato e diviso al proprio interno.Tutto questo ci permette di concentrarci con maggiore attenzione sulle questioni cosiddette di “campo” e, nel dettaglio, sulla formazione da opporre al Verona di Mandorlini. Preso atto che per la terza domenica consecutiva (notizia già da sola piuttosto rilevante) il modulo 4-3-1-2 dovrebbe essere confermato, i problemi si addensano soprattutto a centrocampo; infatti le assenze per infortunio di Montolivo (fuori circa due settimane per una lesione al flessore) e De Jong (stop di un mese per una lesione al bicipite femorale), rendono al momento piuttosto arduo ipotizzare una formazione.Le possibilità: l’unico sicuro di una maglia da titolare nel terzetto di mediani è Poli (utilizzato dall’inizio nelle ultime sei sfide di campionato), mentre appare probabile l’impiego di Van Ginkel (che, invece, non gioca dal primo minuto dalla sfida interna con il Parma); l’ultimo posto appare una sfida tra Essien e Muntari (entrambi titolari con la Juventus a Torino e mai più utilizzati da allora), almeno che Inzaghi non decida di dirottare l’insostituibile Bonaventura sulla mediana ed inserendo sulla trequarti Honda. Conferme previste in attacco per Destro e Menez.Inutile notare che non sembrano esserci possibilità di impiego per il giovane Suso (ormai vero e proprio oggetto misterioso) ma, soprattutto, per Alessio Cerci; su questo tema si potrebbe dissertare a lungo evidenziando, per esempio, l’incongruenza tra il modulo scelto nelle ultime uscite (ma non si escludono cambiamenti per il prossimo futuro…) e le caratteristiche note e stranote dell’ex giocatore del Torino.E’ evidente a tutti che singole scelte di formazione non potranno cambiare il destino di questo travagliato campionato, ma si richiede almeno un po’ di logica, di buon senso, e, magari, di coraggio nel valorizzare chi, si ritiene, farà parte della rosa anche nella prossima stagione. Il futuro è l’unica speranza che ci rimane.Matteo Forner 

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