EMERGENZA A CENTROCAMPO: UOMINI CONTATI, CAMBI IN VISTA

EMERGENZA A CENTROCAMPO: UOMINI CONTATI, CAMBI IN VISTA

Van Ginkel (Fonte foto: www.pronosticicalcioscommesse.com)
Van Ginkel (Fonte foto: www.pronosticicalcioscommesse.com)
..penso possano esserci novità in centrocampo per le prossime sfide”.Queste le parole pronunciate dopo Milan-Juventus da Mauro Tassotti, storico vice allenatore della squadra rossonera. Gli infortuni occorsi in settimana a Saponara ed Essien hanno ridotto le alternative ai 3 titolari ai soli Marco Van Ginkel e Giacomo Bonaventura. I futuri cambiamenti potrebbero quindi essere di due tipi: di modulo o di uomini.Una mediana di soli “corsa e polmoni” può essere efficace contro squadre del valore di Lazio e Parma, ma la pallida prestazione offerta contro la Juventus dal trio Poli-De Jong-Muntari ha acceso qualche campanello d’allarme in quel di Milanello. Considerando la totale mancanza di costruttori di gioco, una buona soluzione potrebbe essere il passaggio al 4-2-3-1: De Jong e Muntari o Van Ginkel agirebbero davanti alla difesa, lasciando così Menez libero di agire dietro Fernando Torres e sulle fasce due tra El Shaarawy, Honda e Bonaventura. In questo modo i centrali avrebbero l’unica funzione di interdire il gioco avversario mentre la fase costruttiva dell’azione verrebbe lasciata alla verve di Menez; il francese di Longjumeau, di gran lunga il più in forma della rosa, potrebbe quindi svariare su tutto il fronte offensivo senza dare punti di riferimento agli avversari.Per non stravolgere l’attuale modulo potrebbe però essere interessante la presenza dal primo minuto di uno tra Bonaventura o Van Ginkel come mezzala, in sostituzione di Muntari o Poli. Le lacune evidenziate contro la Juventus sono però ancora vive negli occhi dei tifosi; l’utilizzo di De Jong potrebbe essere valorizzato solamente dalla presenza al suo fianco di un giocatore tecnicamente valido ed in grado di far ripartire con velocità l’azione. L’olandese ha il vizio capitale di toccare il pallone almeno tre volte prima di scaricarlo, quasi sempre in orizzontale, mentre Muntari e Poli sono sembrati inadeguati ed in balìa di un centrocampo juventino che registrava le assenze di due cardini come Pirlo e Vidal.Le alternative non mancano ma l’importante è che la squadra non scenda in campo con lo spirito della vittima sacrificale, come successo davanti agli 80.000 di San Siro. Le qualità possono mancare ma senza il coraggio e la convinzione nei propri mezzi il futuro non si discosterà di molto dal recente passato.Federico Lena

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