EL SHAARAWY, UN RIENTRO FORSE TROPPO AFFRETTATO

EL SHAARAWY, UN RIENTRO FORSE TROPPO AFFRETTATO

Stephan El Shaarawy (Fonte foto: www.goal.com)
Stephan El Shaarawy (Fonte foto: www.goal.com)
Veniva dato in splendide condizioni malgrado l’infortunio che lo aveva tenuto lontano dal campo per una decina di giorni. Gli allenamenti della settimana avevano dato indicazioni talmente positive che mister Inzaghi non ha potuto fare a meno di schierarlo titolare al posto dello scalpitante Bonaventura. I tifosi rossoneri però forse si aspettavano che Stephan El Shaarawy fosse più pimpante dal punto di vista tecnico ed atletico: d’altronde era il giocatore che doveva mettere in difficoltà la difesa juventina con la sua velocità ed imprevedibilità nelle poche occasioni in cui il Milan ha avuto la possibilità di ripartire in contropiede.Quando si sono presentate le occasioni per pungere però, il faraone non è mai riuscito a controllare efficacemente la palla, a saltare il diretto avversario o almeno a mettere in apprensione né Caceres prima né Ogbonna dopo; anche in difesa non ha inciso, Lichsteiner infatti non ha subito minimamente la sua presenza, solitamente ingombrante per il diretto avversario. Il gioco della squadra, troppo contratta e rinunciataria, certamente non gli è stato di aiuto, ma per il talento rossonero è arrivato il momento di fare il salto di qualità, cosa altamente nelle sue possibilità visti e mezzi tecnici e atletici di cui dispone. Troppo discontinuo, restio a fare l’uno contro uno, El Shaarawy non sembra ancora aver raggiunto quella maturità e quella consapevolezza necessarie per fare la differenza nelle partite più calde della stagione, cosa che paradossalmente gli riusciva al suo primo anno da titolare. Esce dal campo nel finale in preda ai crampi, segno di come il ragazzo fosse attanagliato dalla tensione e probabilmente non ancora adeguatamente pronto a livello fisico. Questa deve essere per lui la stagione della consacrazione, deve tornare a giocare a calcio divertendosi, con allegria, spensieratezza e allo stesso tempo determinazione perché il Milan, Inzaghi e i tifosi lo aspettano.Stefano Cocozza

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