EL SHAARAWY PREOCCUPA INZAGHI: I NUMERI CHE CONDANNANO IL FARAONE

EL SHAARAWY PREOCCUPA INZAGHI: I NUMERI CHE CONDANNANO IL FARAONE

L'allenatore del Milan, Filippo Inzaghi, e l'attaccante del Milan, Stephan El Shaarawy
Inzaghi ed El shaarawy (fonte foto: www.goal.com)
Stephan El-Shaarawy ha appena 22 anni e nonostante la giovane età, si puo’ dire che ne abbia gia’ viste parecchie. Il suo arrivo a Milanello è datato giugno 2011 dal Genoa: la prima stagione era da considerarsi come apprendistato per un ragazzo di appena 19 anni che, sbarcato a Milano, ha dovuto confrontarsi con mostri sacri come Ibrahimovic,da cui aveva solo da imparare.
Nella stagione 2011-12 ha collezionato fra campionato e coppe varie 24 presenze con 4 reti realizzate, parecchie panchine, ma ha conosciuto il mondo Milan. La stagione 2012-13 è stata una stagione a fasi alterne, esaltante e da leader assoluto nella prima parte di stagione, mentre da marzo in poi ha subito un vistoso calo che l’hanno reso la copia sbiadita del trascinatore della prima parte di stagione. Nonostante ciò nelle tre competizioni ha collezionato 45 gettoni con 19 reti, conquistandosi cosi’ un posto nella nazionale azzurra per la Confederetions Cup.
La stagione 2013-14 è stata una stagione terrificante: dopo il gol messo a segno nella gara di andata dei preliminari di Champions con il PSV, è arrivato l’oblio, il buio totale e un misterioso infortunio alla caviglia l’ha tenuto fuori praticamente tutto l’anno.
Ha giocato 8 partite mettendo a segno una sola rete, lasciando parecchie polemiche nei confronti della società che non ha saputo gestire al meglio l’infortunio.
Quest’anno sarebbe dovuto essere il suo anno con un nuovo allenatore che ha portato entusiasmo ha sempre avuto un ottimo feeling con i giovani:  insomma i presupposti c’erano tutti, ma la stagione del Faraone è stata sin qui molto contraddittoria con più fasi in chiaroscuro che lati positivi. Oltre all’eurogol di Genova si è visto molto poco, per il resto ha lasciato parecchie perplessità che si evincono anche dai dati sotto citati.
La percentuale realizzativa, dell’8% (12 tiri, 6 nello specchio, un gol), cross riusciti (33%, uno su tre), duelli vinti 38% (dato che scende al 23.5 se contiamo i contrasti aerei) numeri tutt’altro che esaltanti, distanti anni luce da ciò che ci aveva fatto vedere nella prima parte della stagione 2012-13.
Ora il Milan si trova davanti a un bivio, se cercare di valorizzarlo o cedere alle lusinghe del Borussia Dortmund. Il fratello Manuel (suo procuratore) in un’intervista aveva evidenziato un piccolo mal di pancia, ora vedremo cosa dirà il mercato, se il presunto scambio, El-Shaarawy Immobile tanto chiacchierato in questi giorni, sarà fantacalcio o meno.
Matteo Anobile

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