EL SHAARAWY: IL VOLTO MALINCONICO DI UN MILAN CHE CAMBIA

EL SHAARAWY: IL VOLTO MALINCONICO DI UN MILAN CHE CAMBIA

Stefan El Shaarawy (fonte foto: www.quotidiano.net)
Stefan El Shaarawy (fonte foto: www.quotidiano.net)
I minuti di recupero contro la Roma, uno scampolo di partita (peraltro giocato senza quella grinta che ci si aspetterebbe da chi dovrebbe fare di tutto per riconquistare una maglia da titolare) cinque minuti o quasi su 180. Ecco quanto ha giocato Stephan El Shaarawy nelle ultime due, convincenti, uscite del Milan contro Napoli e Roma. Al suo posto Jack Bonaventura, schierato in quello che originariamente era un tridente e che è diventato un albero di Natale. Il Milan, senza di lui, ha battuto il Napoli prima e fermato la Roma poi, mandando segnali chiarissimi a tutte le altre pretendenti al terzo posto, ma anche al “Faraone” che rischia di cadere ai margini del progetto rossonero.Inzaghi ha trovato una formula con cui sopperire alle sue sgroppate e ai suoi preziosi raddoppi in fase difensiva quando spesso si sacrifica come un terzino qualsiasi. Ai suoi gol, invece, aveva rinunciato da tempo perchè Stephan, proprio come Torres, ha segnato solo una rete (su 11 apparizioni) e sempre come Torres, potrebbe finire sul mercato. Se il Milan sembra orientato a cedere lo spagnolo, vorrebbe invece tenersi stretto il suo (ex?) gioellino, che oltre tutto ha mostrato un’attaccamento alla maglia davvero encomiabile. Eppure le voci non si placano anzi: il Borussia Dortmund sembra essere molto interessato e Klopp è abituato a trasformare giovani promesse in stelle di prima grandezza. Ci sarebbe poi la Roma e un chiacchierato scambio con Destro, attaccante che piace ad Inzaghi e che il Milan aveva corteggiato anche in estate, infine c’è la Premier League. In Inghilterra El Shaarawy ha tanti estimatori, primo tra tutti Arsene Wenger, un altro abituatissimo a lavorare bene con i giovani.Il Milan, come anche il giocatore, per ora aspettano, offerte concrete al momento non sembrano essere arrivate e una partenza a gennaio sembra alquanto improbabile, la sensazione però è che il futuro di Stephan si deciderà da qui a giugno, saranno 6 mesi delicatissimi, in cui riprendersi il Milan o salutarlo, forse per sempre.

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