EL SHAARAWY, HONDA E IL TURN OVER

EL SHAARAWY, HONDA E IL TURN OVER

Stephan El Shaarawy, attaccante del Milan
Stephan El Shaarawy (Fonte foto: www.goal.com)
Uno dei tanti paradossi di quest’inizio di campionato riguarda l’attacco del Milan: con 18 gol realizzati i rossoneri sono, al momento, il miglior attacco del campionato ma questo dato non collima con i diversi punti interrogativi che stanno tormentando gli attaccanti rossoneri.La squadra di Inzaghi, al momento, ha sfruttato l’ottimo momento di Honda in fase realizzativa, il buon inizio di campionato di Menez (tre gol per lui di cui due dal dischetto) ed i gol dei centrocampisti (due a testa per De Jong, Muntari e Jack Bonaventura) e dei difensori (Rami in gol a Cesena). Se Menez puo’ considerarsi un attaccante, le restanti punte a disposizione di Pippo Inzaghi hanno messo insieme solamente il gol di Torres ad Empoli e questo non rappresenta certo un bel segnale per il proseguo della stagione.La sorpresa piú inaspettata, quanto gradita, é stata sicuramente l’esplosione di Keisuke Honda che ha realizzato fin’ora ben sei reti. Il giapponese é diventato via via uno dei punti di forza della squadra ed é stato uno dei giocatori piú utilizzati dal Mister; dopo la grandissima doppietta di Verona, peró, il suo rendimento ha fatto registrare un calo fisiologico nelle due partite successive potrebbe essere ora necessario un pó di riposo.Discorso opposto merita invece Stephan El Shaarawy: il Faraone, dopo il debutto piú che promettente contro la Lazio, é stato fermato da un infortunio alla caviglia e, dopo il suo rientro, non riesce ancora ad ingranare e a lasciare il segno. Nessun gol realizzato fino ad ora e prestazioni (ad eccezione della partita di Verona) nettamente al di sotto delle aspettative. Il ragazzo non é tranquillo e fatica a ritrovarsi nonostante la fiducia che Inzaghi ha sempre mostrato nei suoi confronti: meglio insistere o concedere un po’ di turn over? Ecco il secondo grande interrogativo a cui Inzaghi dovrá rispondere in vista di Milan-Palermo di domenica sera.Menez, per sua stessa ammissione, sta cercando di recuperare la miglior condizione e, dopo la panchina di Cagliari, quasi sicuramente partirá dall’inizio contro i rosanero; dando quasi per certa la presenza anche di una prima punta di ruolo (Torres o Pazzini) è molto probabile che uno tra Honda ed El Shaarawy parta dalla panchina. Difficilmente Pippo si priverá del giapponese, prezioso anche in fase di costruzione del gioco quindi il maggior canditato alla panchina potrebbe essere proprio Stephan. Discorso diverso nel caso in cui il tecnico decida di riproporre il 4-2-3-1, lasciando così spazio per tutti (Torres davanti, dietro Menez affiancato da Honda ed El Shaarawy).In questa situazione ricca di punti interrogativi ed al termine di una delle poche (purtroppo) settimane in cui il Milan scende in campo tre volte si potrebbe ipotizzare persino una chanche per M’Baye Niang anche se il francesino sembra ancora molto indietro nella lista di gradimento di Inzaghi.Mancano ancora 48 ore ed una seduta di allenamento alla sfida contro i siciliani ma Inzaghi potrebbe anche soprendere con alcune scelte a sorpresa per cercare di invertire la tendenza e far sbloccare uno o piú dei suoi attaccanti di ruolo. Uno come Pippo, che viveva per il gol, é sicuramente molto sensibile anche a questi aspetti ed é altrettanto consapevole che per ambire a traguardi importanti il reparto offensivo dovrá garantire un numero di reti via via crescente.Gaetano De Pippo

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