DONNARUMMA, PROVE DA FUTURO NUMERO UNO. BERLUSCONI NON SBAGLIAVA

DONNARUMMA, PROVE DA FUTURO NUMERO UNO. BERLUSCONI NON SBAGLIAVA

Gianluigi Donnarumma ( fonte fotwww.mondofutbol.com
Gianluigi Donnarumma ( fonte fotwww.mondofutbol.com
Gianluigi Donnarumma, 16 anni, quasi due metri d’altezza e un futuro luminoso, da predestinato. Bastano pochissime parole per descrivere una delle grandi novità del Milan edizione 2015/2016. Novità fino ad un certo punto a dirla tutta, perchè il giovane portiere rossonero si è già messo in mostra la scorsa stagione, sia per le doti tecniche sia per quelle umane. A 15 anni il ragazzo ha guidato con determinazione la difesa delle squadre in cui ha giocato, fossero Allievi o Primavera. Tanto da convincere il Milan a scaricare l’esperto Agazzi, a mandare Gabriel in prestito e a scegliere lui come terzo portiere per la prossima stagione, attività che svolgerà assieme a quella di primo portiere della Primavera.Una grande responsabilità per un ragazzo così giovane, ma il Milan ha messo in chiaro di puntare su di lui con forza, basti ricordare le parole al miele spese per lui da Silvio Berlusconi, il giorno della presentazione ufficiale di Sinisa Mihajlovic: “Vorrei citare Donnarumma, portiere alto 196 cm, bravissimo. L’ho visto in un allenamento e ho chiesto a qualcuno che tirasse in porta e lui le parava tutte. Ha solo 16 anni ed è molto forte”. Ed effettivamente, all’esordio in rossonero, contro il Real Madrid Gianluigi non ha preso gol e le poche volte che gli attaccanti del Real si sono fatti avanti, lui si è fatto trovare pronto. Ai rigori poi, nonostante abbia sbagliato proprio lui il penalty decisivo, Donnarumma si è fatto trovare pronto salvando il risultato quando il Milan era sotto, con una splendida parata su Toni Kroos, uno dei migliori centrocampisti al mondo, un perno della Nazionale tedesca campione del mondo.Il Milan insomma, sembra avere trovato il portiere del futuro, adesso dovrà farlo crescere alle spalle di due grandi professionisti come Diego Lopez e Christian Abbiati, dargli la possibilità di giocare con continuità con la Primavera e puntare su di lui, ma senza troppa pressione mediatica, anche per un 16enne maturo come lui certe cose possono essere difficili da gestire a quell’età e il perdere questo ragazzo, sarebbe un vero delitto.

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