DIETROFRONT PAZZINI, VUOLE RESTARE. C’E’ UNO SPIRAGLIO?

DIETROFRONT PAZZINI, VUOLE RESTARE. C’E’ UNO SPIRAGLIO?

Giampaolo Pazzini esulta dopo il gol siglato al Sassuolo (Fonte: it.eurosport.yahoo.com)
Giampaolo Pazzini esulta dopo il gol siglato al Sassuolo (Fonte: it.eurosport.yahoo.com)
Premessa: nel contorto mondo del calcio, il mese di maggio è notoriamente quello dedicato alle “auto-candidature”. A maggior ragione nel caso in cui il giocatore è in scadenza di contratto ed, evidentemente, non ha già trovato una destinazione di suo gradimento.Il riferimento è a Giampaolo Pazzini che segnando contro il Torino ha appena raggiunto il notevole traguardo delle 100 reti in Serie A (di cui 20 con la maglia del Milan, totalizzate in 73 presenze).A fine gara il quasi trentunenne attaccante di Pescia rivela: “Da mesi tutti dicono che devo andare via, ma io in realtà non so niente. Sto benissimo al Milan, non so cosa accadrà ma sarebbe bello restare“.In realtà immaginiamo che allo stesso sia noto il fatto che il suo contratto è in scadenza e che quindi, senza un rinnovo, la sua avventura al Milan finirà il 30 giugno prossimo. Riguardo al fatto di stare benissimo al club meneghino, non possiamo che credergli sulla parola, ma constatiamo che per un giocatore, esperto ma non vecchio e sostanzialmente integro fisicamente (nonostante il grave infortunio della prima parte della scorsa stagione), sia difficile accettare di essere stato scelto per l’undici iniziale solo tre volte in un’intera stagione. Peraltro non sembra che la dirigenza rossonera abbia in programma una proposta di rinnovo del rapporto professionale.Si sa che in questi casi solo l’arrivo di un nuovo allenatore particolarmente affezionato alle prestazioni pedatorie di un determinato giocatore, può costringere la società a rivedere i piani e farle ipotizzare la possibilità di una prosecuzione della collaborazione. Ma, nel caso di specie, i nomi ventilati (o spesso millantati) di nuovi tecnici alla guida del Milan non sono noti per essere iscritti al fans club di Pazzini o, più seriamente, per essere, dello stesso, degli ammiratori. Siamo ovviamente pronti ad essere smentiti in merito.Infine, il capitolo “concorrenza interna”: prendendo per scontate le conferme di Menez (ma se arriva una proposta di acquisto per cifra uguale o superiore a 10 milioni di euro il Milan ci penserà seriamente a cederlo), il ritorno di Niang (per rimanere) e Matri (per rimanere?), il rilancio doveroso di El Shaarawy (non sono gradite variazioni sul tema…) e il sicuro acquisto di una prima punta titolare nel caso in cui non ci sia il rinnovo del prestito di Destro, per Pazzini si profilerebbe un’altra stagione da occupante stabile della panchina di San Siro. Possibile? No, proprio no.Il piano appare pertanto quello di ufficializzare mediaticamente la propria disponibilità ad una permanenza per destare l’interesse (fino ad oggi, chiaramente, da nessuno manifestato) di eventuali acquirenti; sperando che non siano proposte “al ribasso” o da stato di “pre-pensionamento”. Onestamente Pazzini non lo meriterebbe.Esistono storie (anche sentimentalmente parlando) che nascono con le migliori intenzioni reciproche. Ci si mette impegno, passione, dedizione (e a Pazzini non sono mai mancate…..); si ingoiano, talvolta, bocconi amari convinti che il finale ripagherà di tutti gli sforzi profusi. Ed invece, alla fine, semplicemente, “non è tempo per noi”, direbbe Ligabue. Restiamo amici, ma addio. Si riparte altrove. Buon viaggio a tutti.Matteo Forner 

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