DESTRO, LA PUNTA CHE SERVIVA. ORA MANCA IL GIOCO

DESTRO, LA PUNTA CHE SERVIVA. ORA MANCA IL GIOCO

Mattia Destro, fonte foto sportevai.it
Mattia Destro, fonte foto sportevai.it
Prova del nove superata per Mattia Destro che alla sua seconda presenza in maglia rossonera va subito a segno dimostrando il suo indiscutibile valore da uomo d’area di rigore. Il primo gol al Milan di Destro è stato, tuttavia, l’unico lampo di luce nell’ennesimo pomeriggio opaco di questa stagione da dimenticare. Nonostante ciò, proprio l’ex attaccante della Roma può offrire qualche spunto per provare a pensare positivo sia per questi ultimi mesi di campionato ma soprattutto, si spera, per la prossima stagione.Nel calcio moderno, a meno che non si abbiano in squadra giocatori del calibro di Messi, Neymar, Suarez, Robben, Ribery o Muller, poter contare su una prima punta d’area di rigore diventa fondamentale, soprattutto in un campionato difficile a livello tattico come quello italiano. Il Milan, finalmente, con Destro sembra averla trovata: contro l’Empoli, seppur in un contesto deprimente, l’ex giallorosso si è mosso bene, ha cercato di far salire la squadra e, soprattutto, è andato a segno a coronamento dell’unica azione degna di tal nome di tutta la partita. Mattia è così salito a quota 39 gol in Serie A di cui, a testimonianza di quanto sia efficace negli ultimi 16 metri, 37 realizzati da dentro l’area di rigore, il suo habitat naturale.Trovata la punta, ora va trovato tutto il resto e, non è affatto cosa da poco. I finalizzatori come Destro infatti, per rendere al meglio, hanno bisogno di essere supportati dalla squadra e di ricevere continui rifornimenti da poter poi tramutare in occasioni da rete ed in gol. La partita di domenica ne è la dimostrazione più semplice quanto lampante: un pallone pulito recapitato in area di rigore ed un gol; ovviamente Destro non potrà avere sempre il 100% di realizzazione ed è quindi auspicabile che i rifornimenti inizino ad arrivare in maniera più continua e con una qualità superiore.In parole povere il Milan deve ritrovare il gioco grazie al quale poter valorizzare il suo attaccante: è quanto mai deprimente creare una sola occasione da rete in 90 minuti giocando in casa contro una squadra, con tutto il rispetto, come l’Empoli che, tra l’altro, ha giocato la sua partita a viso aperto senza difendersi in undici come avveniva fino a qualche anno fa quando queste squadre scendevano in campo a San Siro. Mancando centrocampisti e rifinitori di qualità, la via più semplice sembra essere quella delle fasce laterali e dei cross come avvenuto, grazie a Bonaventura, nell’azione del gol. Per giudicare definitivamente Destro, a fine stagione, ci sarà quindi bisogno anche di una crescita complessiva a livello di gioco e tutti ci auguriamo che questo possa iniziare ad intravedersi già da domenica prossima.A.A.A cercasi gioco disperatamente: questo dovrá essere il messaggio da stampare sulle bacheche di Milanello, nella mente di Inzaghi e di chi eventualmente siederà sulla panchina rossonera l’anno prossimo; sarebbe infatti deleterio ed autolesionistico continuare a non sfruttare le grandi potenzialità da finalizzatore di DestroGaetano De Pippo

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