DESTRO E BROZOVIC, QUAGLIARELLA E BARRETO: DUE MERCATI, DUE FILOSOFIE

DESTRO E BROZOVIC, QUAGLIARELLA E BARRETO: DUE MERCATI, DUE FILOSOFIE

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Fabio Quagliarella (fonte foto: calcioweb.eu)
Fabio Quagliarella (fonte foto: calcioweb.eu)
Il Milan è attivo sul calciomercato di gennaio. Preso Cerci, che era l’obiettivo primario di questa estate, bloccato Suso del Liverpool, i rossoneri sembrano non volersi fermare. “Il calciomercato è dinamico” dice Adriano Galliani, da qui al due febbraio, giorno di chiusura, possono succedere davvero tante cose, possono aprirsi opportunità inaspettate. Come è successo questa estate con Giacomo “Jack” Bonaventura. Opportunità che si è trasformata in successo, in quanto il giocatore sembra essere nato con la maglia del Milan addosso.Tanti sono i nomi che circolano intorno all’orbita Milan. E dai nomi che si fanno si capiscono le idee (confuse) che i rossoneri hanno in testa. Per il centrocampo si parla di Brozovic o Barretto, per l’attacco di Destro o Quagliarella. Ecco, proprio qua sta l’inghippo: il Milan cosa vuole fare da grande? Da una parte ci sono i giovani Destro e Brozovic. Hanno già esperienza internazionale, sono nel giro delle rispettive nazionali, sono nati negli anni ’90, possono essere utili sia nell’immediato che in futuro. Sfrontatezza e qualità. Una presa di posizione netta: il Milan vuole investire per provare a tornare un punto di riferimento.Dall’altra parte, invece, ci sono Quagliarella e Barreto. Uno ha fatto benissimo alla Sampdoria, bene (senza eccedere) alla Juventus, e ora è tornato in quel Torino in cui era cresciuto. L’altro, Barreto, è ormai una bandiera del Palermo: sceso in B con la squadra, ha riguadagnato subito la A. Due giocatori che sono sui 30, che non hanno mai giocato con continuità ad alti livelli. Una scelta “povera”, che segna un discorso di continuità con la politica corrente: accontentarsi della mediocrità. 

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