Derby: un girone dopo la difesa del Milan è tutta “nuova”

Derby: un girone dopo la difesa del Milan è tutta “nuova”

E’ passato un girone intero dalla sconfitta del Milan nel derby e molte cose sono cambiate in casa rossonera, a cominciare dalla tenuta difensiva….

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

Un’uscita a vuoto clamorosa e una marcatura più che rivedibile. Con queste due decisioni a dir poco scellerate Gigio Donnarumma e Mateo Musacchio hanno consegnato il derby a Icardi e all’Inter. Era il 21 ottobre e la stagione del Milan sembrava avviata all’ennesimo anno di transizione e sofferenza. A neanche cinque mesi di distanza tutto è cambiato e non solo per il Milan, ma anche per l’Inter. I nerazzurri hanno attraversato una crisi di risultati che li ha portati a perdere il terzo posto in classifica, ma soprattutto devono fare i conti con il caso Mauro Icardi. L’ormai ex capitano, che il 21 ottobre mise la firma sul derby è un separato in casa, ormai da quasi un mese e un suo ritorno in campo sembra fantascienza al momento.

Mentre l’Inter arrancava, il Milan ha dovuto fronteggiare, un’interminabile serie di infortuni, l’eliminazione in Europa League, il caso Higuain e una serie di partite perse o pareggiate per i troppi gol subiti. Con l’anno nuovo, però, tutto è cambiato per il Diavolo che nel giro di poche settimane ha sistemato la difesa, trovato qualità a centrocampo con Paquetà e gol in attacco con Piatek. Se i due nuovi acquisti hanno rubato la scena a regalare le soddisfazioni più grandi è forse il reparto difensivo che, numeri alla mano, è tra i migliori d’Europa con solo 3 gol presi dal primo gennaio a oggi.

Tra i simboli della rinascita, poi, ci sono proprio loro due: Donnarumma e Musacchio. Il primo si è ripreso il Milan con una serie di parate strepitose, che hanno garantito al “Diavolo” punti pesanti in classifica, mentre il secondo, recuperato dall’infortunio è diventato uno dei titolarissimi di Rino Gattuso. Difficile, del resto, dare torto al tecnico calabrese, visto che l’intesa tra l’argentino e capitan Romagnoli è alle stelle. In tutto questo, poi, non si può dimenticare la crescita di Calabria e Ricardo Rodriguez sugli esterni. I due garantiscono quantità e qualità e sono tra i segreti della blindatissima difesa rossonera. Qui le parole di Carolina Morace dopo la sconfitta contro la Juventus

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