DE SCIGLIO, ANCHE SAN SIRO HA PERSO LA PAZIENZA

DE SCIGLIO, ANCHE SAN SIRO HA PERSO LA PAZIENZA

Mattia De Sciglio, terzino del MIlan - fonte www.gazettenet.com
Mattia De Sciglio, terzino del MIlan – fonte www.gazettenet.com
Che Mattia De Sciglio non stia attraversando un gran periodo di forma è evidente: il terzino del Milan non è ancora riuscito a ingranare dall’inizio della stagione e le sue prestazioni preoccupano non poco l’ambiente rossonero. Al di là degli infortuni difensivi, pesanti soprattutto quello di Cagliari (errore in marcatura su Ibarbo), contro la Fiorentina (palla persa costa il contropiede di Ilicic) e la clamorosa autorete di Parma, disarmante la scarsa verve in fase offensiva: il ragazzo non ha garantito una spinta continua sulla corsia mancina ed è quasi sempre risultato impreciso nei cross.De Sciglio però finora ha sempre potuto contare sull’appoggio incondizionato di due figure importanti del Milan: Inzaghi e i tifosi. Il tecnico rossonero infatti lo ha sempre difeso dagli attacchi della critica e ha ribadito più volte come Mattia sia al centro del suo progetto: Superpippo lo ha scelto come titolare inamovibile sulla sinistra, non prendendo mai in considerazione Albertazzi e Armero, possibili alternative al Nazionale. Il pubblico poi ha eletto De Sciglio come proprio beniamino fin dal suo debutto: tutta la trafila nel settore giovanile rossonero, un numero importante sulle spalle (il 2 appartenuto prima a Tassotti e poi a Cafu) e un paragone importante come quello con Maldini, vera e propria leggenda del club.Eppure anche la luna di miele con i fan sembra essere finita: al termine del match con il Palermo, che ha visto i siciliani espugnare il Meazza con il clamoroso risultato di 0-2, anche Mattia è stato bersaglio dei numerosi fischi piovuto dalle tribune all’indirizzo della squadra, accusata di non aver mostrato né gioco né carattere. I tifosi del Milan sembrano aver perso la pazienza e senza il loro supporto anche Inzaghi potrebbe rivedere la propria posizione sul terzino. Sempre meno brillante di partita in partita, un turno di riposo potrebbe essere provvidenziale non solo per rifiatare e recuperare una migliore condizione, ma anche per riordinare le idee e rientrare in campo con un altro atteggiamento: più grintoso, più umile e soprattutto più sereno, senza dover sentire il peso di tutte le responsabilità che sono state fatte gravare sulle sue spalle negli ultimi anni.

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