DA ZOMBIE A FARAONE: EL SHAARAWY IS BACK

DA ZOMBIE A FARAONE: EL SHAARAWY IS BACK

Stephan El Shaarawy (fonte foto: Instagram)
Stephan El Shaarawy (fonte foto: Instagram)
Il Faraone è tornato o, forse, non se n’era mai andato. Sembra essere questo il messaggio che la gara di Marassi ha lasciato ai tifosi milanisti. Stephan El Shaarawy è di nuovo al centro del progetto milanista che, mai come in questo periodo, risulta essere incentrato più sul collettivo che sulle individualità. Un concetto di cooperazione esaltante per le qualità del numero 92 rossonero che, alla luce dei fatti, sembra essere il giocatore ideale per il “vestito” che il sarto Pippo Inzaghi ha deciso di cucire addosso alla squadra.L’intesa con i compagni d’attacco e la disponibilità al reciproco sacrificio sono state due delle chiavi di lettura del convincente inizio di stagione dell’azzurro, che dovrebbe tornare a vestire già dai prossimi impegni. Sembrano lontani anni luce i fischi di San Siro datati 2013 o la paventata cessione all’Anzhi nella successiva finestra di mercato. Il Faraone è sì maturato, ma attenzione a considerarlo un giocatore già pronto; caricarlo di eccessive responsabilità, come successo in passato, sarebbe a dir poco controproducente.Certo, due stagioni fa ha dimostrato di avere una freddezza sottoporta da vero bomber ma non è di certo il gol la sua prerogativa. Il tifoso milanista non dovrà quindi aspettarsi caterve di gol ma ripartenze fulminee, come quella che ha portato al gol il redivivo Honda nell’esordio contro la Lazio, e chiusure fin sulla linea dei difensori. San Siro non perdona ma il ragazzo di Savona ha capito come domarlo. Corsa, grinta, convinzione e lampi da campione vero. Stephan è tornato.Federico Lena

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