DA EMANUELSON A NOCERINO: I DESAPARECIDOS ROSSONERI

DA EMANUELSON A NOCERINO: I DESAPARECIDOS ROSSONERI

Urby Emanuelson, ex giocatore rossonero (fonte foto: goal.com)
Urby Emanuelson, ex giocatore rossonero (fonte foto: goal.com)
Sarà per un motivo, sarà per un altro, un po’ tutti i giocatori rossoneri emigrati nell’ultima estate non stanno rispettando le aspettative. A partire da Urby Emanuelson, ormai ex esterno del Milan che ora è in forza alla Roma. L’olandese è passato nella capitale questa estate a parametro zero, ma i giallorossi per ora non l’hanno quasi o mai impiegato. Finora inoperoso e inutile alla causa romanista e compresa i pochi minuti di ieri in stagione ha calcato il terreno per 17 minuti totali, comunque l’Atalanta potrebbe rilevarlo. Stessa situazione per Nocerino. Il centrocampista è andato al Torino in prestito e si pensava dovesse essere titolare o comunque utile per il Toro. Invece non è stato così: tanta panchina e tribuna per l’ex Palermo. A Gennaio sia lui che il sopraccitato Emanuelson sono in partenza, pare che le offerte non manchino. Non dimentichiamoci della più importante cessione estiva rossonera: Mario Balotelli. L’attaccante palermitano è andato a giocare in Premier, al Liverpool. Questa doveva essere la stagione del riscatto in “Reds”, ma finora il rendimento, sia di Mario, sia della squadra è altamente deludente. A condire la stagione negativa della squadra di Rodgers c’è proprio Balotelli che sta offrendo prestazione sempre negative. L’ex Milan ha perso anche il posto da titolare nello scacchiere inglese e anche lui è pronto a cambiare aria durante questo mese. Insomma, tutti i giocatori che partono dal Milan fanno fatica altrove. Sono dei desaparecidos: giocatori che si vogliono rilanciare nella nuova squadra ma fanno ancora peggio. Sembra strano che è così. In passato è successa un pò la stessa cosa anche per giocatori come Shevchenko e Kakà che rispettivamente al Chelsea e al Real non hanno riconfermato quanto di buono fatto al Milan. Le cause possono essere molteplici e ognuno ha la sua storia, ma chissà, perchè succede (quasi) sempre…Michele Nicoletti

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