CRISI MILAN: TUTTE LE COLPE DI INZAGHI

CRISI MILAN: TUTTE LE COLPE DI INZAGHI

La delusione di Bonaventura, Inzaghi e Rami - fonte www.meladevice.com
La delusione di Bonaventura, Inzaghi e Rami – fonte www.meladevice.com
Questa squadra ha bisogno di tempo.Ecco in sintesi le parole rilasciate da Filippo Inzaghi nel post-partita del lunch match domenicale contro l’Empoli. La domanda che si fanno tifosi a questo punto è solo e soltanto una: quanto ancora? Le dichiarazioni dell’allenatore piacentino prima dell’ennesima prestazione mediocre esibita dalla squadra lasciavano infatti ben sperare l’intero popolo rossonero: si parlava di una squadra vogliosa di fare risultato, rabbiosa, per usare un eufemismo. Ebbene la squadra corrispondente a tale descrizione, per l’ennesima volta in questo 2015, sembra essersi smarrita dentro al tunnel degli spogliatoi.Il misero punto conquistato in casa ha infatti l’amaro retrogusto di sconfitta. Non solo per il pareggio che non smuove in alcun modo la deficitaria classifica rossonera, quanto soprattutto per il gioco espresso dalla squadra: anzi, sarebbe più appropriato, per la completa mancanza di gioco. Gli undici scesi in campo infatti sono stati per tutti i 90 minuti completamente in balia degli uomini di Sarri, assolutamente meritevoli del pareggio conquistato nella ripresa e, sulla base delle statistiche relative a possesso palla e passaggi riusciti, anche di qualcosa in più. Per l’ennesima volta in questo 2015 si è vista in campo una squadra molle, compassata, senza un’idea di gioco e carente sia da un punto di vista tattico che agonistico. Numerose in quest’ottica sembrano essere le colpe attribuibili al mister rossonero.Il Milan sembra infatti non possedere una propria idea di gioco. Le trame offensive sporadiche e confusionarie, per lo più affidate all’estro dei singoli piuttosto che ad un gioco corale, evidenziano l’incapacità di Inzaghi di trasmettere ai suoi uomini i propri dettami tecnico-tattici. I reparti risultano essere disuniti tra loro e i continui stravolgimenti di formazione non sono certamente d’aiuto in tal senso. L’alibi dei numerosi infortuni occorsi in stagione ormai sembra non reggere più dopo le recenti prestazioni: gli uomini schierati in campo corrono spesso a vuoto data la scarsa organizzazione difensiva della squadra e soprattutto sembrano correre ad una velocità inferiore rispetto a quella degli avversari di turno, indice di una preparazione deficitaria fatta settimanalmente sui campi di Milanello. I cambi in corso d’opera, quasi sempre tardivi e quasi mai azzeccati, vanno infine ad aggiungersi alla lunga lista delle colpe attribuite al Mister piacentino dai suoi numerosi detrattori. La sua inesperienza sembra dunque essere la chiave di lettura con la quale interpretare la crisi vissuta dalla squadra rossonera in questo 2015.Gli uomini di Inzaghi contro Sassuolo, Torino, Atalanta, Lazio, Parma, Juventus e Empoli hanno conquistato solo 5 miseri punti: solo la squadra di Donadoni, ultima in classifica e costretta a fare in conti con i noti problemi societari, è riuscita a fare peggio. Numeri da retrocessione, da cancellare e correggere al più presto da parte del mister rossonero. Il tempo scorre e i punti persi per strada assumono un peso specifico sempre più rilevante. Il Milan non ha il tempo di aspettare Inzaghi: i tifosi non hanno più il tempo di aspettare che il loro Milan torni alla vittoria.Carmine Perri

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