CRISI CENTROCAMPO, SERVONO SCELTE CORAGGIOSE

CRISI CENTROCAMPO, SERVONO SCELTE CORAGGIOSE

Alessandro Mastalli (fonte foto: www.acmilan.com)
Alessandro Mastalli (fonte foto: www.acmilan.com)
Si procede a grandi passi verso Milan-Empoli, la gara che, nelle intenzioni della società, della squadra e dell’allenatore, deve rappresentare il punto di svolta del torneo. Dopo i toscani, infatti, il Milan sarà chiamato ad ospitare in casa il Cesena, quindi andrà a Verona per affrontare il Chievo e poi attenderà a San Siro l’altra formazione scaligera, l’Hellas. Quattro partite nelle quali sarebbe di vitale importanza, per la classifica e per l’ambiente, fare bottino pieno.Inzaghi lo sa, e forte dei nuovi acquisti nella sessione invernale di calciomercato, oltre che di stima e fiducia rinnovate dalla società, sta facendo lavorare duramente il gruppo a Milanello per centrare l’en plein. Il tecnico, però, si trova costretto a fronteggiare molte assenze, concentrate, ora come ora, prevalentemente tra difesa e centrocampo. Se il mese di gennaio ha portato però in dote al pacchetto arretrato Antonelli, Bocchetti e Paletta, a centrocampo, eccezion fatta per la scommessa Suso, non è arrivato nessuno.Contro l’Empoli, sarà sicuramente out Montolivo, mentre ha recuperato in extremis De Jong, che ha svolto il lavoro con il gruppo nell’allenamento odierno. Con l’olandese sicuro titolare, quattro giocatori si giocheranno posti a disposizione nel 4-2-3-1 che Inzaghi sta approntando per sfidare i toscani di Sarri: si tratta di Poli, Essien, Muntari e Van Ginkel. Logica vorrebbe che, al fianco di De Jong, il quale, nonostante i piedi non propriamente educati, agirà da regista, giocasse uno maggiormente propenso alla fase difensiva ed a ‘rubare’ pallone dai piedi degli avversari. Anche perché l’Empoli, nel mezzo, può contare sulla tecnica e la visione di gioco non indifferente di Valdifiori e Croce. Inzaghi, però, appare intenzionato a presentare dall’inizio uno dei due ghanesi, Essien o Muntari, i quali contribuiscono, regolarmente, a far saltare i nervi, e le coronarie, del tifoso milanista medio.Ci si domanda, quindi, se non sia il caso di cominciare ad effettuare scelte coraggiose, data anche la situazione di contingenza assoluta. Al fianco di De Jong, perché Poli non lanciare il giovane Mastalli, punto di forza della Primavera di mister Cristian Brocchi? Il ragazzo sarebbe motivatissimo, assicurerebbe grinta, impegno, voglia di fare ed oltretutto merita di essere lanciato nel calcio che conta. Ha costanza e qualità, ed è abile ad interpretare ambedue le fasi, difensiva ed offensiva. D’altronde, è sempre in quelle stagioni cosiddette ‘di transizione’ che si possono lanciare giovani validi. E poi, il buon Mastalli peggio di Essien, Muntari e dello stesso, deludente Van Ginkel, non può certo fare.Quanto si rimpiange, adesso, Bryan Cristante, nemmeno 20enne, gioiello del vivaio, e dall’ottimo impatto sul centrocampo dello scorso anno, sacrificato sull’altare dei 6 milioni di euro versati dal Benfica dell’amico Manuel Rui Costa. Si abbia il coraggio di puntare di più su chi cresce sui campi del Vismara: ne va del futuro del Milan e del calcio italiano.

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