COPPA ITALIA: MIHAJLOVIC SA COME SI FA

COPPA ITALIA: MIHAJLOVIC SA COME SI FA

Sinisa Mihajlovic, fonte foto acmilan.com
Sinisa Mihajlovic, fonte foto acmilan.com
Domani sera il Milan esordirà in Coppa Italia contro il Perugia, un trofeo normalmente sottovalutato da squadra e dirigenza (giocavano le riserve, compresa l’edizione vinta nel 2003) ma questa volta ha un significato diverso: fuori dalle coppe per il secondo anno di fila e impossibilitato a competere per lo Scudetto, l’unico trofeo stagionale a cui puntare è la coppa nazionale, e un’ulteriore motivazione è la presenza in panca di Mihajlovic.Da calciatore il serbo ha vinto il trofeo 4 volte, con le maglie di Lazio e Inter (più una finale persa quando giocava nella Roma), mentre da allenatore in seconda (era il vice di Mancini all’Inter) vanta due secondi posti nel 2007 e 2008 (entrambe le volte finali perse con la Roma). Sicuramente un curriculum di tutto rispetto per affrontare questa manifestazione, visto che alcuni suoi predecessori a parole puntavano alla vittoria, ma in sostanza i risultati ottenuti furono abbastanza deludenti: è successo con Seedorf e Inzaghi, eliminati rispettivamente da Udinese (2013-14) e Lazio (2014-15), sempre ai quarti di finale.Tuttavia è tradizione milanista snobbare la coppa nazionale; senza andare troppo indietro nel tempo (e limitandoci alla gestione Berlusconi) solo in poche occasioni è andato fino in fondo alla competizione – due volte finalista (1990 e 1998) e un paio di eliminazioni in semifinale (l’ultima nel 2012 contro la Juventus) – per il resto solo magre figure, come l’eliminazione contro il Piacenza nell’anno della doppietta Scudetto-Coppa Campioni, e quella contro il Catania pochi giorni dopo la vittoria del Mondiale per club (entrambe le volte agli ottavi di finale). Anche nella stagione 2002-03 (vittoria contro la Roma) fu inizialmente presa come terza scelta, dopo Champions League e campionato, al punto che la finale di ritorno è ricordata da molti tifosi per la passerella e la festa dopo il successo di Manchester (avvenuto tre giorni prima), piuttosto che per la Coppa Italia vinta 26 anni dopo il successo nel derby.Insomma, per convincere dirigenza e tifosi a non guardare con diffidenza la coppa nazionale Sinisa è l’uomo giusto, sperando in buone prestazioni sul campo e negli incroci favorevoli (in caso di passaggio del turno il Milan affronterebbe il Crotone e successivamente la Sampdoria).Stefano Sette

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