CLASSIFICA: MILAN, CHE OCCASIONE PERSA!

CLASSIFICA: MILAN, CHE OCCASIONE PERSA!

Pippo Inzaghi (fonte foto: corrieredellosport.it)
Pippo Inzaghi (fonte foto: corrieredellosport.it)
Cinque minuti di follia. Cinque minuti che, quasi sicuramente, peseranno da qui fino al termine della stagione. All’82’ di Fiorentina-Milan, sul punteggio di 0-1, i rossoneri, in virtù del fortunoso gol di Mattia Destro, stazionavano a quota 38 punti, in settima posizione, davanti la coppia formata da Inter e Genoa ed a soli 4 punti dall’ultimo posto utile per l’Europa, occupato dagli stessi viola di Montella. Dall’83’ al 88′, però, la premiata ditta Gonzalo Rodriguez-Joaquin, approfittando delle palesi ed ataviche difficoltà nel gioco aereo dell’intera retroguardia milanista, ha ribaltato la situazione, regalato la vittoria per 2-1 alla Fiorentina e respinto il Milan, inchiodato a 35 punti, a -10.La situazione è definibile, senza troppi giri di parole, sportivamente drammatica. La possibilità di una qualificazione alla Champions League 2015-2016 è svanita tra la pausa natalizia e l’orribile mese di gennaio, mentre la chance di potersi almeno le proprie carte per l’Europa League è stata dilapidata nell’ultimo match del ‘Franchi’. Per qualificarsi infatti alla competizione europea sempre snobbata dalle parti di Arcore, e vista invece attualmente come un’ancora di salvataggio di un’annata sciagurata, occorrerebbe innanzitutto un’inversione di tendenza in termini di prestazioni, risultati e punti guadagnati, oltre che una serie piuttosto inverosimile di passi falsi delle squadre che precedono in classifica il Milan.E dire che tutto ciò non sarebbe nemmeno impossibile. Il Napoli di Benitez accusa ripetutamente preoccupanti passaggi a vuoto, si è fatto scavalcare dalla Lazio al terzo posto e risucchiare nel calderone delle aspiranti all’Europa League: sconfitte come quelle di Torino, Verona, tanto per citarne un paio di recenti, hanno minato la serenità dei partenopei, e dimostrato che poi così imbattibili non erano. La Sampdoria, dopo una flessione dovuta ai ricchi stravolgimenti dell’organico durante il calciomercato invernale, è tornata in auge, ma la scarsa abitudine a giocare per obiettivi importanti potrebbe condizionare d’ora in avanti il cammino dei blucerchiati. La Fiorentina è quella che, sulla carta, potrebbe presto compiere l’allungo decisivo, ma i viola si trovano spesso alle prese con numerosi infortuni, e, dinanzi un Milan attento in difesa per 82′, stavano collezionando una brutta figura tra le mura amiche.Su Inter e Genoa, meglio sorvolare: Mancini, il cui progetto sembra essere fallimentare quanto quello di Inzaghi (con la differenza che i nerazzurri hanno speso molto, ma molto di più), deve spesso giustificare figuracce quali le sconfitte interne contro Udinese, Torino o il triste pareggio di ‘San Siro’ contro il Cesena, mentre il povero Gasperini aveva iniziato il suo bel campionato con una rosa, e proseguito la stagione da gennaio in poi con tutt’altro organico. Fisiologica la flessione, e naturale rinuncia a lottare per l’Europa dopo lo 0-2 incassato a ‘Marassi’ dal Chievo.La Serie A italiana, come tristemente evidente, non è più il torneo delle stelle di una volta. Corazzata Juventus a parte, dalla Roma in giù tutte le formazioni in gara possono vincere o perdere con chiunque. Ed anche questo Milan, con tutti i suoi problemi, con il gioco che latita (eufemismo), con l’attacco che fatica ad ingranare, e con una difesa che ogni settimana fa piangere lacrime amare ai nostalgici dei Tassotti-Costacurta-Baresi-Maldini, con un briciolo di convinzione ed attenzione ulteriori potrebbe lottare per traguardi minimi più elevati di un posto nella parte sinistra della classifica.Lo reclama la tifoseria, lo invoca la società, lo esige la gloriosa storia rossonera: che quella del ‘Franchi’ possa essere stata l’ultima, grande occasione persa.

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