CERCI: IL 4-3-3 E L’ESTERNO CHE MANCAVA A PIPPO

CERCI: IL 4-3-3 E L’ESTERNO CHE MANCAVA A PIPPO

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Alessio Cerci (espnfc.com)
Alessio Cerci (espnfc.com)
Alla fine è arrivato. Alessio Cerci si appresta ad indossare la maglia del Milan con 6 mesi di ritardo. Inseguito a lungo per tutta l’estate, per essere sedotto e abbandonato, costretto ad emigrare in Spagna, dal Cholo Simeone all’Atletico Madrid campione di Spagna e vice campione d’Europa. Un’offerta difficile da rifiutare per chi in Italia non è mai stato apprezzato abbastanza. Ma l’esperienza non è andata bene, poco spazio, mai titolare in campionato, un solo gol in Champions League contro il Malmoe. E quel cholismo mai digerito…Ora arriva al Milan, dal quel tecnico che lo avrebbe voluto fortissimamente questa estate. Inzaghi non ha mai nascosto la stima per il giocatore, tanto che gliela aveva ribadita anche a Formentera, dove i due si erano incrociati per le vacanze. Esterno puro, perfetto nel 4-3-3 che ha in mente mister Inzaghi. Nella rosa a disposizione di Pippo c’è solo un esterno di ruolo: Stephan El Shaarawy. Honda è sempre stato adattato, in quanto non è un ala come intende il tecnico rossonero. Ora con Cerci avrà quel mancino di destra capace di rientrare e puntare la porta, un omologo del Faraone che va a completare un tridente capace di non dare punti di riferimento: El Shaa-Menez-Cerci. Velocità e fantasia per far volare il Milan. Il tridente che era nelle mente del mister da questa estate ora è diventato realtà.

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