CERCI E MIHA: SCINTILLE E GOL

CERCI E MIHA: SCINTILLE E GOL

Alessio Cerci
Alessio Cerci in azione,(fonte foto: corrieredellosport.it)
Un rapporto di amore-odio. E ora la resa dei conti.Tra Cerci e Mihajlovic non vi è un passato tutto rose e fiori, ma dissidi, incomprensioni e anche buoni risultati. Correva l’anno 2011 e i due erano insieme alla Fiorentina.E il ritiro estivo non partì nei migliori dei modi, con un litigio tra i due: durante un allenamento, il tecnico chiese infatti maggiore copertura in fase difensiva all’attaccante, il quale però non ascoltò la richiesta del suo allenatore. Cerci venne dunque punito da Mihajlovic con dieci allunghi solitari, ma invece di farli si precipitò negli spogliatoi e così il serbo non lo convocò per l’amichevole contro il Newcastle.Ma la situazione con il passare dei mesi cambiò, tanto che Cerci chiuse con 7 gol in 24 presenze una delle sue migliori stagioni. E la situazione odierna non si discosta tanto da quella che si era creata a Firenze 4 anni fa. Un Cerci da rilanciare e un Mihajlovic da affermarsi in un altro club. La storia che si ripete. E quello che il Milan e i tifosi chiedono al neo tecnico rossonero: rilanciare Cerci per imporsi al Milan.E nonostante tutto Sinisa sa come farlo tornare a volare sulla fascia, ma anche Cerci dovrà tornare a mettersi in discussione. Dopo un anno difficile, quasi inutile, anonimo. E questo anche ad Alessio non sta bene, come ha detto più volte dai suoi profili social. Ma le chiacchiere stanno a zero, ora contano i fatti: Cerci deve ancora dimostrare qualcosa, anzi molto, se non tutto…

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